Un'obbedienza senza ascolto e senza dialogo non è obbedienza.- Antonio Bello
Un'obbedienza senza ascolto e senza dialogo non è obbedienza.
I poveri hanno un grande potenziale evangelizzatore da darvi.
Dio è presente nel cuore di tutti, se non come presenza, almeno come nostalgia.
I poveri sono il luogo teologico dove Dio si manifesta e il roveto ardente e inconsumabile da cui Egli ci parla.
Hanno detto che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. Forse è vero.
Gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati.
Quando il cittadino si rifiuta di obbedire, e l'ufficiale dà le dimissioni dal suo incarico, allora la rivoluzione è compiuta.
È meglio che tu sopporti l'ingiustizia piuttosto che il mondo sia senza legge. Perciò ciascuno si pieghi alla legge.
La malattia è il medico più ascoltato: alla bontà, alla scienza si fanno solo promesse; alla sofferenza si obbedisce.
Forse non c'è niente di più avverso alla natura e alla ragione che il tenere in obbedienza Paesi remoti e nazioni straniere, in opposizione alla loro inclinazione e al loro interesse.
Dal cattolicesimo ufficiale non traspare la leggerezza responsabile della libertà, ma il peso de-responsabilizzante dell'obbedienza supina.
Obbedire a natura in tutto è il meglio.
La questione dell'educazione è la differenza tra l'educazione all'obbedienza e l'educazione alla libertà.
L'ordinare è opra signorile, l'oprare è atto servile.
È esser tutto fantasia, passione, e tutto desiderio, adorazione, esser dovere, rispetto, umiltà, esser pazienza ed impazienza insieme, castità, sofferenza, obbedienza.
Ci sono ragazzi ai quali piace obbedire, anche se la maggior parte preferisce comandare. Gli uomini sono fatti così!