Società. Espediente ingegnoso per ottenere profitti individuali senza responsabilità personali.- Ambrose Bierce
Società. Espediente ingegnoso per ottenere profitti individuali senza responsabilità personali.
Prete: Gentiluomo che sostiene di conoscere la giusta direzione per raggiungere il Paradiso, e pretende di estorcerci un pedaggio per quel tratto di strada.
Frode. La vita del commercio, l'anima della religione, la lusinga del corteggiamento e la base del potere politico.
Religione. Reverenza per l'Ente Supremo, nella misura in cui lo si concepisce a immagine e somiglianza dell'uomo. 2. Figlia della Speranza e del Timore che spiega all'Ignoranza la natura dell'Inconoscibile.
Gentile. Esperto nell'arte e nella pratica della dissimulazione.
Ministro. Agente con molto potere e poca responsabilità.
Sarà più sicura e salda e meno sottoposta alla fortuna quella società che è fondata e governata da uomini saggi ed attenti. Viceversa quella che è costituita da uomini rozzi ed incapaci dipende in massima parte dalla fortuna ed è meno salda.
I veri nemici della società non sono quelli che essa sfrutta o tiranneggia, ma quelli che umilia.
La società è permissiva nelle cose che non costano nulla.
È semplicemente noioso essere in società, ma è semplicemente tragico esserne esclusi.
Se non si concede all'individualità alcun gioco, la società non progredisce; se le si permette di rompere ogni freno, la società perisce.
Quando la nostra società vuole catalogare i libri di una biblioteca, scoprire il sistema solare, o altre minuzie del genere, si serve dei suoi specialisti. Ma quando vuol fare qualcosa di veramente serio riunisce 12 uomini comuni. Se ben ricordo, il Fondatore del Cristianesimo fece lo stesso.
Viviamo in società. Per noi dunque niente è davvero buono se non è buono per la società.
Gli spiriti della verità e della libertà sono i pilastri della società.
La società è organizzata non tanto dalla legge quanto dalla tendenza all'imitazione.
Si può paragonare la società a un fuoco, con cui il saggio si riscalda, a debita distanza, senza peraltro giungere a toccarlo, come ha fatto lo stolto, il quale, dopo essersi bruciato, fugge nel freddo della solitudine, e si lamenta perché il fuoco brucia.