Senza Dio, il mio santo non è che un folle, la sua fede un'illusione, la sua santità uno smarrimento.- Henri Ghéon
Senza Dio, il mio santo non è che un folle, la sua fede un'illusione, la sua santità uno smarrimento.
I santi non sono nati, ma si sono fatti santi.
Hanno detto che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. Forse è vero.
Gli uomini più divoti e santi, amatori et exequitori dell'antiqua e nova legge, absolutamente e per particolar privilegio son stati chiamati asini.
I nostri costumi sono stati corrotti a furia di comunicare con i santi.
I santi di legno scolpito hanno certo fatto più per il mondo che quelli in carne e ossa.
Vorremmo diventare santi in un giorno... Cerchiamo invece di essere fedeli a cooperare con le grazie che Dio ci accorda, ed egli non mancherà di portarci alla realizzazione dei suoi progetti.
Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Il santo piange, ed è umano. Dio tace. Per questo possiamo amare il santo ma non possiamo amare Dio.
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
I santi, loro avevano appreso la vera scienza: quella che ci fa evadere dalle cose create, e soprattutto da noi stessi, per lanciarci in Dio e non vivere che di lui.