Senza Dio, il mio santo non è che un folle, la sua fede un'illusione, la sua santità uno smarrimento.- Henri Ghéon
Senza Dio, il mio santo non è che un folle, la sua fede un'illusione, la sua santità uno smarrimento.
I nostri costumi sono stati corrotti a furia di comunicare con i santi.
Tutti gli uomini sono santi, se prendono veramente sul serio i propri pensieri e le proprie azioni.
La santità altro non è che una proposta di vita che produce un piacere che dura.
Il Santo riscatta la storia dal suo peccato di essere esistenza. Entra nei disegni di Dio e libera l'umanità dalla schiavitù del potere, della abitudine e della desolante ipocrisia. Colui che possiede la vocazione è sempre libero.
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
Il santo è l'uomo vero, un uomo vero perché aderisce a Dio e quindi all'ideale per cui è stato costruito il suo cuore, di cui è costituito il suo destino.
I santi sono gli unici uomini veramente e pienamente realizzati.
La vera, forse l'unica identità cristiana è la santità.
Hanno detto che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. Forse è vero.
Santi si può diventare soltanto attraverso la sventura; perciò i santi antichi si precipitavano da sé nella sventura.