I santi sono uomini mancati.- Roberto Gervaso
I santi sono uomini mancati.
La fortuna aiuta gli audaci. Fortuna permettendo.
Molti moralisti non sono che peccatori senza occasioni.
Anche se non esiste, Dio c'è.
La fedeltà di certe donne pesa più dell'infedeltà di altre.
La differenza fra la donna disonesta e l'onesta è che, di solito, la prima è bella.
Una delle conquiste più importanti della cristianità contemporanea è infatti la sicura coscienza della possibilità di una totale santità nella vita del mondo.
Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Il santo è l'uomo vero, un uomo vero perché aderisce a Dio e quindi all'ideale per cui è stato costruito il suo cuore, di cui è costituito il suo destino.
La santità altro non è che una proposta di vita che produce un piacere che dura.
Vorremmo diventare santi in un giorno... Cerchiamo invece di essere fedeli a cooperare con le grazie che Dio ci accorda, ed egli non mancherà di portarci alla realizzazione dei suoi progetti.
I Santi sono tenerissimi quando sono all'interno della missione che Dio ha loro affidato, e diventano piuttosto "burberi" quando sono all'esterno di questa missione.
I santi di legno scolpito hanno certo fatto più per il mondo che quelli in carne e ossa.
Santo. Peccatore morto, riveduto e corretto.
Il nostro vero patrimonio umano ce lo portiamo con noi per accrescere il valore nella santità.
Se definisci santo un uomo, hai creato il peccatore. Adesso, da qualche parte, dovrai condannare qualcuno, perché il santo non può esistere senza il peccatore.