I santi sono uomini mancati.- Roberto Gervaso
I santi sono uomini mancati.
La superstizione aiuta a vivere più di quanto la religione aiuti a morire.
Noi diamo volentieri una mano a chi sta in basso purché non salga troppo in alto.
Si può fare a meno di tutto. Purché non si debba.
L'istinto difficilmente inganna perché non calcola.
Buon politico è chi sa mentire; grande politico chi finisce col credere alle proprie menzogne.
I santi non sono nati, ma si sono fatti santi.
Santi si può diventare soltanto attraverso la sventura; perciò i santi antichi si precipitavano da sé nella sventura.
Il miglior modo di onorare i santi è di imitarli.
Santo è, nel senso più esatto della parola, l'uomo che realizza più integralmente la propria personalità, ciò che deve essere.
I santi (i quasi santi) sono più esposti degli altri al diavolo, perché la reale conoscenza che posseggono della propria miseria rende loro la luce quasi intollerabile.
Se fossimo santi, sentiremmo anche col cuore e coi sensi che la sorte di ogni uomo ci riguarda e che la campana suona sempre pure per noi.
Gli uomini più divoti e santi, amatori et exequitori dell'antiqua e nova legge, absolutamente e per particolar privilegio son stati chiamati asini.
Il santo piange, ed è umano. Dio tace. Per questo possiamo amare il santo ma non possiamo amare Dio.
Santo. Peccatore morto, riveduto e corretto.
Non si nasce santi; lo si diventa con molte tribolazioni e dolori.