I santi sono uomini mancati.- Roberto Gervaso
I santi sono uomini mancati.
Scendere a compromessi è un modo come un altro per salire.
Di radicale in Italia c'è solo il conformismo.
L'adulterio è organizzazione, la scappatella occasione.
Nessuno, meglio dell'italiano, sa conciliare l'individualismo col conformismo.
Quando un'alba o un tramonto non ci danno più emozioni, significa che l'anima è malata.
Vorremmo diventare santi in un giorno... Cerchiamo invece di essere fedeli a cooperare con le grazie che Dio ci accorda, ed egli non mancherà di portarci alla realizzazione dei suoi progetti.
Gli uomini più divoti e santi, amatori et exequitori dell'antiqua e nova legge, absolutamente e per particolar privilegio son stati chiamati asini.
Una delle conquiste più importanti della cristianità contemporanea è infatti la sicura coscienza della possibilità di una totale santità nella vita del mondo.
Il santo è l'uomo vero, un uomo vero perché aderisce a Dio e quindi all'ideale per cui è stato costruito il suo cuore, di cui è costituito il suo destino.
Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Oggi non è sufficiente essere santo: è necessaria la santità che il momento presente esige, una santità nuova, anch'essa senza precedenti.
Dio ci scampi anche dai santi!
Hanno detto che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. Forse è vero.
Se definisci santo un uomo, hai creato il peccatore. Adesso, da qualche parte, dovrai condannare qualcuno, perché il santo non può esistere senza il peccatore.
Santo è, nel senso più esatto della parola, l'uomo che realizza più integralmente la propria personalità, ciò che deve essere.