I santi non sono nati, ma si sono fatti santi.- Giuseppe Allamano
I santi non sono nati, ma si sono fatti santi.
L'invidia non tocca solamente i cattivi, ma anche i buoni e nelle cose buone... È una tristezza, una malinconia, è come una malattia del cuore.
Che cos'è una comunità senza carità fraterna? Un purgatorio o meglio un inferno anticipato.
Tante volte crediamo di avere la carità e non ne abbiamo che la finzione.
L'obbedienza è la furbizia dei santi; è un talismano che indora tutte le cose.
Se fossimo santi, sentiremmo anche col cuore e coi sensi che la sorte di ogni uomo ci riguarda e che la campana suona sempre pure per noi.
Il santo è l'uomo vero, un uomo vero perché aderisce a Dio e quindi all'ideale per cui è stato costruito il suo cuore, di cui è costituito il suo destino.
Ci sono due parole che, per me, riassumono tutta la santità, tutto l'apostolato: "unione, amore".
I santi, loro avevano appreso la vera scienza: quella che ci fa evadere dalle cose create, e soprattutto da noi stessi, per lanciarci in Dio e non vivere che di lui.
Una delle conquiste più importanti della cristianità contemporanea è infatti la sicura coscienza della possibilità di una totale santità nella vita del mondo.
I nostri costumi sono stati corrotti a furia di comunicare con i santi.
Non si nasce santi; lo si diventa con molte tribolazioni e dolori.
Gli uomini più divoti e santi, amatori et exequitori dell'antiqua e nova legge, absolutamente e per particolar privilegio son stati chiamati asini.
Il miglior modo di onorare i santi è di imitarli.
Tutti gli uomini sono santi, se prendono veramente sul serio i propri pensieri e le proprie azioni.