I santi non sono nati, ma si sono fatti santi.- Giuseppe Allamano
I santi non sono nati, ma si sono fatti santi.
L'obbedienza è la furbizia dei santi; è un talismano che indora tutte le cose.
Tante volte crediamo di avere la carità e non ne abbiamo che la finzione.
L'invidia non tocca solamente i cattivi, ma anche i buoni e nelle cose buone... È una tristezza, una malinconia, è come una malattia del cuore.
Non ci vuole mica sforzo per essere umili; l'umiltà è verità.
I nostri costumi sono stati corrotti a furia di comunicare con i santi.
Ci sono due parole che, per me, riassumono tutta la santità, tutto l'apostolato: "unione, amore".
Tutti gli uomini sono santi, se prendono veramente sul serio i propri pensieri e le proprie azioni.
Dio ha voluto creare i grandi Santi, che possono essere paragonati ai gigli ed alle rose; ma ne ha creati anche di più piccoli, e questi si debbono contentare d'essere margherite o violette, destinate a rallegrar lo sguardo del Signore quand'egli si degna d'abbassarlo.
Oggi non è sufficiente essere santo: è necessaria la santità che il momento presente esige, una santità nuova, anch'essa senza precedenti.
Santi si può diventare soltanto attraverso la sventura; perciò i santi antichi si precipitavano da sé nella sventura.
I santi di legno scolpito hanno certo fatto più per il mondo che quelli in carne e ossa.
Il santo piange, ed è umano. Dio tace. Per questo possiamo amare il santo ma non possiamo amare Dio.
Il miglior modo di onorare i santi è di imitarli.