Neppure i santi del Signore sono in grado di narrare tutte le sue meraviglie.- Siracide
Neppure i santi del Signore sono in grado di narrare tutte le sue meraviglie.
Odiosa al Signore e agli uomini è la superbia.
Il Signore ha abbattuto il trono dei potenti, al loro posto ha fatto sedere gli umili.
Acquistatela senza denaro. Sottoponete il collo al suo giogo, accogliete l'istruzione. Essa è vicina e si può trovare. Vedete con gli occhi che poco mi faticai, e vi trovai per me una grande pace. Acquistate anche l'istruzione con molto denaro; con essa otterrete molto oro.
Dio ci scampi anche dai santi!
I santi non sono nati, ma si sono fatti santi.
Oggi non è sufficiente essere santo: è necessaria la santità che il momento presente esige, una santità nuova, anch'essa senza precedenti.
I santi, loro avevano appreso la vera scienza: quella che ci fa evadere dalle cose create, e soprattutto da noi stessi, per lanciarci in Dio e non vivere che di lui.
La santità altro non è che una proposta di vita che produce un piacere che dura.
I santi sono uomini mancati.
I santi (i quasi santi) sono più esposti degli altri al diavolo, perché la reale conoscenza che posseggono della propria miseria rende loro la luce quasi intollerabile.
Hanno detto che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. Forse è vero.
Santità non è farsi lapidare in terra di Paganìa o baciare un lebbroso sulla bocca, ma fare la volontà di Dio, con prontezza, si tratti di restare al nostro posto, o di salire più alto.
I santi di legno scolpito hanno certo fatto più per il mondo che quelli in carne e ossa.