Neppure i santi del Signore sono in grado di narrare tutte le sue meraviglie.- Siracide
Neppure i santi del Signore sono in grado di narrare tutte le sue meraviglie.
Il Signore ha abbattuto il trono dei potenti, al loro posto ha fatto sedere gli umili.
Odiosa al Signore e agli uomini è la superbia.
Acquistatela senza denaro. Sottoponete il collo al suo giogo, accogliete l'istruzione. Essa è vicina e si può trovare. Vedete con gli occhi che poco mi faticai, e vi trovai per me una grande pace. Acquistate anche l'istruzione con molto denaro; con essa otterrete molto oro.
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
Non si nasce santi; lo si diventa con molte tribolazioni e dolori.
La vera, forse l'unica identità cristiana è la santità.
Il Santo riscatta la storia dal suo peccato di essere esistenza. Entra nei disegni di Dio e libera l'umanità dalla schiavitù del potere, della abitudine e della desolante ipocrisia. Colui che possiede la vocazione è sempre libero.
Se fossimo santi, sentiremmo anche col cuore e coi sensi che la sorte di ogni uomo ci riguarda e che la campana suona sempre pure per noi.
Una delle conquiste più importanti della cristianità contemporanea è infatti la sicura coscienza della possibilità di una totale santità nella vita del mondo.
I santi non sono quelli che fa la Chiesa ma quelli che noi eleggiamo tali. Solo questi diventano «protettori». [?] Ci sono anche i santi che ci vengono incontro come ombre anonime, avendo rinunciato al guscio inane dell'Io.
Il santo è l'uomo vero, un uomo vero perché aderisce a Dio e quindi all'ideale per cui è stato costruito il suo cuore, di cui è costituito il suo destino.
I santi di legno scolpito hanno certo fatto più per il mondo che quelli in carne e ossa.
I santi (i quasi santi) sono più esposti degli altri al diavolo, perché la reale conoscenza che posseggono della propria miseria rende loro la luce quasi intollerabile.