Se si può essere un santo senza Dio, è il solo problema concreto che io oggi conosca.- Albert Camus
Se si può essere un santo senza Dio, è il solo problema concreto che io oggi conosca.
Per certe persone non prendere quello che non si desidera è la cosa più difficile del mondo.
Per secoli si è punito l'omicidio con la pena capitale, eppure la razza di Caino non è scomparsa.
L'avvenire è l'unica trascendenza degli uomini senza Dio.
L'assurdo è essenzialmente un divorzio, che non consiste nell'uno o nell'altro degli elementi comparati, ma nasce dal loro confronto.
La speranza, al contrario di quanto si crede, equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi.
Una delle conquiste più importanti della cristianità contemporanea è infatti la sicura coscienza della possibilità di una totale santità nella vita del mondo.
La vera, forse l'unica identità cristiana è la santità.
Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Se definisci santo un uomo, hai creato il peccatore. Adesso, da qualche parte, dovrai condannare qualcuno, perché il santo non può esistere senza il peccatore.
Dio ha voluto creare i grandi Santi, che possono essere paragonati ai gigli ed alle rose; ma ne ha creati anche di più piccoli, e questi si debbono contentare d'essere margherite o violette, destinate a rallegrar lo sguardo del Signore quand'egli si degna d'abbassarlo.
I santi sono uomini mancati.
Non si nasce santi; lo si diventa con molte tribolazioni e dolori.
I santi, loro avevano appreso la vera scienza: quella che ci fa evadere dalle cose create, e soprattutto da noi stessi, per lanciarci in Dio e non vivere che di lui.
Il mondo ha bisogno di santi che abbiano genio come una città dove infierisce la peste ha bisogno di medici.