Non vince la donna che corre dietro, né quella che scappa. Vince quella che aspetta.- Elias Canetti
Non vince la donna che corre dietro, né quella che scappa. Vince quella che aspetta.
La caducità delle teorie scientifiche le rende disprezzabili, ma quanto sono caduche le grandi religioni universali, se le misuriamo su ciò che le ha precedute!
La morte come desiderio si trova davvero ovunque, e non è necessario scavare molto nell'uomo per trarla alla luce.
L'invenzione dell'inferno è la cosa più orrenda, ed è difficile concepire come, dopo questa invenzione, ci si possa ancora aspettare qualcosa di buono dagli uomini.
La cosa più dura per chi non crede in Dio: non avere nessuno cui poter dire grazie. Più ancora che per le proprie miserie si ha bisogno di un Dio per esprimere gratitudine.
L'uomo ha sempre ascoltato i passi altrui e certo vi prestava più attenzione che ai propri.
Una donna libera è il contrario di una donna leggera.
Non bisogna mai cercare di capire una donna. Le donne sono delle immagini; gli uomini sono dei problemi. Se vuoi sapere che cosa una donna veramente intenda (il che comunque è sempre pericoloso) guardala, non ascoltarla.
Essere donna è terribilmente difficile, perché consiste soprattutto nell'avere a che fare con gli uomini.
Essere donna è così affascinante. È un'avventura che richiede un tale coraggio, una sfida, che non finisce mai.
La donna? Per certuni un buco, per altri un abisso.
La donna, nel paradiso terrestre, ha morso il frutto dell'albero della conoscenza dieci minuti prima dell'uomo: da allora ha sempre conservato quei dieci minuti di vantaggio.
Si è veramente guariti di una donna solo quando non si è più neppur curiosi di sapere con chi ci dimentica.
A me mi rovinano le donne. Troppo poche.
L'uomo è come il gallo; chicchirichì! sbatte appena le ali e via - la donna invece è come la povera chioccia; stattene seduta a covare i pulcini.
La donna che si vede vinta sente un impulso d'odio contro il suo vincitore per quanto possa adorarlo.