L'infantilismo del pregare: si prega per ciò che comunque si ottiene, anziché per l'irraggiungibile.- Elias Canetti
L'infantilismo del pregare: si prega per ciò che comunque si ottiene, anziché per l'irraggiungibile.
Successo, veleno per i topi che si usa per l'uomo, pochissimi ne scampano.
Prima di osare contro i lupi le pecore si volgono verso le lepri.
Se si sapesse di più del futuro, il passato sarebbe ancora più pesante.
Finché può, la massa accoglie in sé ogni cosa; ma proprio perché accoglie ogni cosa, essa si disgrega.
La vecchiaia, quando è degna di questo nome, dovrebbe portare il meglio.
Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte.
La preghiera è un'empietà.
Quando gli dèi vogliono punirci, esaudiscono le nostre preghiere.
Niente costa di più di ciò che si è comperato con le preghiere.
Il vero pregare non è borbottare molte parole alla guisa de' pagani, ma adorar Dio con semplicità, sì in parole, sì in azioni, e fare che le une e le altre sieno l'adempimento del suo santo volere.
Nella preghiera io trascino Dio nella miseria umana, lo faccio partecipe delle mie sofferenze e dei miei bisogni. Dio non è sordo ai miei lamenti mi esaudisce e ha compassione di me. Dio ama l'uomo, ossia soffre delle sventure dell'uomo.
La preghiera deve essere insistente. L'insistenza denota fede.
Non conosco un solo prodotto straniero che entri in questo paese senza pagar dazio, tranne le risposte alle preghiere.
Prega per noi ora e nell'ora della nostra nascita.
La preghiera non ha bisogno di parole.