Il religioso perfetto prega così bene che ignora di pregare.- Jacques Maritain
Il religioso perfetto prega così bene che ignora di pregare.
L'angoscia non vale niente come categoria filosofica. Non è la materia di cui si fa la filosofia, non più di quanto sia quella con cui si fanno gli scafandri.
Coloro che credono di non credere in Dio, in realtà poi credono inconsciamente in Lui, perché il Dio di cui negano l'esistenza non è Dio, ma qualcos'altro.
La tragedia delle democrazie moderne è che non sono ancora riuscite a realizzare la democrazia.
Il compito principale dell'educazione è soprattutto quello di formare l'uomo, o piuttosto di guidare lo sviluppo dinamico per mezzo del quale l'uomo forma se stesso ad essere un uomo.
Niente costa di più di ciò che si è comperato con le preghiere.
La preghiera non è un ozioso passatempo per vecchie signore. Propriamente compresa e applicata, è lo strumento d'azione più potente.
Nella preghiera io trascino Dio nella miseria umana, lo faccio partecipe delle mie sofferenze e dei miei bisogni. Dio non è sordo ai miei lamenti mi esaudisce e ha compassione di me. Dio ama l'uomo, ossia soffre delle sventure dell'uomo.
Così come le preghiere degli uomini sono una malattia della volontà, le loro credenze sono una malattia dell'intelletto.
Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte.
Quando gli dèi vogliono punirci, esaudiscono le nostre preghiere.
Pregare, altro vizio solitario.
L'infantilismo del pregare: si prega per ciò che comunque si ottiene, anziché per l'irraggiungibile.
Questo bisogna chiedere nelle preghiere: una mente sana in un corpo sano.