Prega per noi ora e nell'ora della nostra nascita.- Thomas Stearns Eliot
Prega per noi ora e nell'ora della nostra nascita.
I pensieri, in genere, sono peggiori di noi stessi.
La vera poesia può comunicare anche prima di essere capita.
La poesia non è un libero movimento dell'emozione, ma una fuga dall'emozione; non è l'espressione della personalità, ma la fuga dalla personalità.
Tutto il nostro sapere ci porta più vicini alla nostra ignoranza. Dov'è la saggezza che abbiamo perso con la conoscenza?
La poesia non è espressione della personalità ma un modo per sfuggire dalla personalità.
Questo bisogna chiedere nelle preghiere: una mente sana in un corpo sano.
Prega meglio chi meglio ama uomini, uccelli e bestie.
L'infantilismo del pregare: si prega per ciò che comunque si ottiene, anziché per l'irraggiungibile.
La preghiera pensata come un mezzo per realizzare un fine personale è una meschinità, è un furto. Suppone un dualismo e non una unità in natura e nella coscienza. Non appena l'uomo sarà tutt'uno con Dio, non pregherà più. Vedrà la preghiera in ogni atto.
È meglio, quando si prega, avere un cuore senza parole piuttosto che delle parole senza un cuore.
La preghiera deve essere insistente. L'insistenza denota fede.
Non cercate tanto la forma della preghiera: basta che vi gettiate in ginocchio.
Nella preghiera io trascino Dio nella miseria umana, lo faccio partecipe delle mie sofferenze e dei miei bisogni. Dio non è sordo ai miei lamenti mi esaudisce e ha compassione di me. Dio ama l'uomo, ossia soffre delle sventure dell'uomo.
Il desiderio della preghiera è già una preghiera.
La preghiera è un'empietà.