Niente costa di più di ciò che si è comperato con le preghiere.- Lucio Anneo Seneca
Niente costa di più di ciò che si è comperato con le preghiere.
I vizi si insinuano più facilmente attraverso i piaceri.
Ecco l'unico motivo per cui non possiamo lamentarci della vita: non trattiene nessuno.
Un tetto di foglie copre bene quanto uno d'oro.
A che ci serve viaggiare, se non riusciamo ad evitare noi stessi?
Ci sono tre cose da evitare con cura: l'odio, l'invidia e il disprezzo.
Chi crede in Dio può rivolgergli le sue preghiere, per chi lo conosce la preghiera si chiama lavoro.
Così come le preghiere degli uomini sono una malattia della volontà, le loro credenze sono una malattia dell'intelletto.
Pregare. Pretendere che le leggi dell'universo vengano annullate a favore di un singolo postulante, il quale se ne confessa del tutto indegno.
Non conosco un solo prodotto straniero che entri in questo paese senza pagar dazio, tranne le risposte alle preghiere.
Pregare, altro vizio solitario.
Questo bisogna chiedere nelle preghiere: una mente sana in un corpo sano.
Se dalla preghiera si alza un uomo migliore, la preghiera è esaudita.
La preghiera pensata come un mezzo per realizzare un fine personale è una meschinità, è un furto. Suppone un dualismo e non una unità in natura e nella coscienza. Non appena l'uomo sarà tutt'uno con Dio, non pregherà più. Vedrà la preghiera in ogni atto.
Il religioso perfetto prega così bene che ignora di pregare.
Nella preghiera io trascino Dio nella miseria umana, lo faccio partecipe delle mie sofferenze e dei miei bisogni. Dio non è sordo ai miei lamenti mi esaudisce e ha compassione di me. Dio ama l'uomo, ossia soffre delle sventure dell'uomo.