Il desiderio della preghiera è già una preghiera.- Georges Bernanos
Il desiderio della preghiera è già una preghiera.
Niente giustifica la tristezza: soltanto il diavolo ha ragioni per essere triste.
Solidamente radicata al proprio terreno natale come un banco di mitili allo scoglio, la colonia degli imbecilli può essere ritenuta innocua e perfino capace di fornire allo stato e all'industria un prezioso materiale. L'imbecille è innanzitutto abitudinario e vive di partito preso.
L'infanzia è il sale della terra. Perda il proprio sapore, e il mondo sarà in poco tempo solo putrefazione e cancrena.
Ogni guerra civile si trasforma in guerra di religione.
Dio ci scampi anche dai santi!
Questo bisogna chiedere nelle preghiere: una mente sana in un corpo sano.
Prega per noi ora e nell'ora della nostra nascita.
Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte.
La preghiera è un'empietà.
Pregare. Pretendere che le leggi dell'universo vengano annullate a favore di un singolo postulante, il quale se ne confessa del tutto indegno.
Quand'anche potessi credere, sarei ancora ben lungi dal poter pregare. Il pregare continuerebbe a sembrarmi il modo più sfacciato di seccare Dio, il peccato più nauseante di tutti, e dovrei intercalare ogni preghiera con lunghi periodi di espiazione.
Così come le preghiere degli uomini sono una malattia della volontà, le loro credenze sono una malattia dell'intelletto.
Chi crede in Dio può rivolgergli le sue preghiere, per chi lo conosce la preghiera si chiama lavoro.
Se dalla preghiera si alza un uomo migliore, la preghiera è esaudita.
Il religioso perfetto prega così bene che ignora di pregare.