La preghiera deve essere insistente. L'insistenza denota fede.- Padre Pio
La preghiera deve essere insistente. L'insistenza denota fede.
Bisogna essere forti per diventare grandi: ecco il nostro dovere.
Se ti sopraggiunge qualche languore o debolezza di spirito, corri ai piedi della Croce.
Distacchiamoci dal mondo in cui tutto è follia e vanità.
Quando Gesù picchia alla porta della nostra casa, apriamogli e diamogli il benvenuto.
Non cercate tanto la forma della preghiera: basta che vi gettiate in ginocchio.
Non conosco un solo prodotto straniero che entri in questo paese senza pagar dazio, tranne le risposte alle preghiere.
Nella preghiera io trascino Dio nella miseria umana, lo faccio partecipe delle mie sofferenze e dei miei bisogni. Dio non è sordo ai miei lamenti mi esaudisce e ha compassione di me. Dio ama l'uomo, ossia soffre delle sventure dell'uomo.
Chi crede in Dio può rivolgergli le sue preghiere, per chi lo conosce la preghiera si chiama lavoro.
Se dalla preghiera si alza un uomo migliore, la preghiera è esaudita.
Questo bisogna chiedere nelle preghiere: una mente sana in un corpo sano.
Prega per noi ora e nell'ora della nostra nascita.
Il desiderio della preghiera è già una preghiera.
Così come le preghiere degli uomini sono una malattia della volontà, le loro credenze sono una malattia dell'intelletto.
La preghiera pensata come un mezzo per realizzare un fine personale è una meschinità, è un furto. Suppone un dualismo e non una unità in natura e nella coscienza. Non appena l'uomo sarà tutt'uno con Dio, non pregherà più. Vedrà la preghiera in ogni atto.