Pregare, altro vizio solitario.- Gesualdo Bufalino
Pregare, altro vizio solitario.
Eppure un guizzo solo di primavera basta a rendere allegra l'anima vedova, a mutare in piani di esaltata Arlecchina queste ostinate gramaglie.
Del resto, previdenza e follia in me han fatto sempre tutt'uno, né ho mai rinunziato all'impossibile con la debole scusa che era, appunto, impossibile.
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
La parola ha preceduto la luce e non viceversa: Fiat lux e la luce fu.
Simile a un colombo viaggiatore, il poeta porta sotto l'ala un messaggio che ignora.
Il peggior vizio è la superficialità.
Un vecchio non ha più vizi, sono i vizi che hanno lui.
Ci sono dei vizi che vivono in noi soltanto per mezzo degli altri e che, tagliando il tronco, si tolgono via come rami.
A nulla l'uomo rinuncia con più fatica che a un vizio, e pochi vizi sono così ostinati come quello di cui è vittima il ladro.
Ciò che è crimine per la moltitudine, è solo vizio per i pochi.
Il vizio non può credere alla virtù per quella ragion medesima per cui la vigliaccheria non può credere all'eroismo.
L'indifferenza è l'ottavo vizio capitale.
Età avanzata: Momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si possono ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.
Il vizio è la virtù che ha perso la pazienza.
Vecchiaia: è quel momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si può ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.