Pregare, altro vizio solitario.- Gesualdo Bufalino
Pregare, altro vizio solitario.
Meno credo in Dio più ne parlo.
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
È la vita che si trasforma in sogno e il sogno che si trasforma in vita, così come avviene per la memoria.
Il dubbio è una passerella che trema fra l'errore e la verità.
Come si fa ad amarsi vivendo con se stessi 24 ore su 24?
Non sono l'apostolo del vizio, ma qualunque nobile dolore desta un'eco nel mio cuore.
Vi sono difetti che preservano da alcuni vizi più gravi, così come, in tempo di peste, i malati di febbre quartana si salvano dal contagio.
Ogni vizio una condanna ciò che ami poi t'ammazza.
Tutto al bene fluisce: dove non può la virtù, giova il vizio.
Non c'è vizio che non possa trovar difesa.
I vizi ti allettano con una ricompensa: al servizio della virtù devi vivere gratuitamente.
I vizi dovunque generano l'odio, perché consumano e non creano.
Vecchiaia: è quel momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si può ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.
Ma ne li vizi abominandi e brutti non pur gli altri adeguò, ma passò tutti.
Se il vostro scopo non è quello di creare virtù eroiche, ma abitudini tranquille; se preferite i vizi ai delitti allora livellate le condizioni e costituite il governo della democrazia.