Pregare, altro vizio solitario.- Gesualdo Bufalino
Pregare, altro vizio solitario.
I fatti sono cocciuti, la morte il più cocciuto dei fatti.
Resta dubbio, dopo tanto discorrere, se le donne preferiscano essere prese, comprese o sorprese.
Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.
Talvolta amare è solo vanità di amare. Nessuno si rassegna all'idea che agli altri succeda e a lui no.
I sogni: "lavoro nero", ma non pagato, della ragione.
L'indietreggiare nel senso inverso dei nostri vizi, ci conduce ai vizi opposti.
I rapporti con una gran quantità di persone sono deleteri: c'è sempre qualcuno che ci suggerisce un vizio o ce lo trasmette o ce lo attacca a nostra insaputa.
Il vizio non può credere alla virtù per quella ragion medesima per cui la vigliaccheria non può credere all'eroismo.
Quel che spesso ci impedisce di abbandonarci a un unico vizio è che ne abbiamo diversi.
Questo sigaro è l'unico vizio che mi sono permesso; mi ci voleva un vizio in galera, per ricordarmi che sono un uomo.
Il vizio [...] è abile ad assumere le proprie difese, soprattutto quando pronuncia le sue arringhe tra gente ignorante.
Nessun vizio, però, è connaturale all'uomo, mentre lo è la virtù.
Il vizio è una creatura d'aspetto talmente mostruoso che più la vedi, più ti piace.
Quel che è delitto fra la moltitudine è soltanto un vizio fra i pochi.
Ciò che è crimine per la moltitudine, è solo vizio per i pochi.