L'indifferenza è l'ottavo vizio capitale.- Don Andrea Gallo
L'indifferenza è l'ottavo vizio capitale.
Il potere e i poteri sono contro Dio perché temono coloro che pensano.
È un dono di Dio, la sessualità.
Questa è la storia di un vinto, ce ne sono tanti, purtroppo, che sognano una casa, una famiglia, invece trovano l'abbandono, la disperazione. Non sono loro le vittime, sono io, siamo noi, perché non ci rendiamo conto dell'indifferenza.
Gesù, umile e mite di cuore, non si è mai imposto a nessuno, mentre noi abbiamo la pretesa di appenderlo sul muro delle classi e degli edifici pubblici.
La fede non è una virtù secolare: non si può andare al supermarket a comprare la fede e neppure prendere la laurea in fede. Essa nasce e cresce sul terreno fertile dell'etica e dell'amore.
Il problema è che la maggior parte dei membri del Congresso non si rende conto di cosa sta succedendo.
Il modo migliore è di non combattere, lascia perdere. Non cercare sempre di aggiustare le cose. Quello da cui scappi non fa che rimanere con te più a lungo. Quando combatti qualcosa, non fai che renderla più forte.
Rimanere in silenzio vuol dire essere passivi.
Io sono io da sempre Anche quando sono in mezzo alla gente Anche quando ci si guadagna niente Anche quando ti lascio indifferente.
È sempre possibile svegliare uno che dorme, ma non c'è rumore che possa svegliare chi finge di dormire.
Il mio allontanamento dall'esercito non produrrà più rumore che se se ne andasse un cieco.
Non gliene fregava molto di nulla, e questo gli avrebbe garantito una lunga esistenza senza depressione.
Una mano lava l'altra e tutte due l'ombelico del mondo.
Ci sono epoche e luoghi in cui essere nessuno è più onorevole che essere qualcuno.
C'erano molti modi per aggirare il problema della fede e il migliore era non aggirarlo, ma ignorarlo del tutto.