Chiamiamo vizi quei divertimenti che non osiamo provare.- Henry Miller
Chiamiamo vizi quei divertimenti che non osiamo provare.
La storia del mondo è la storia di pochi privilegiati.
I ciechi guidano i ciechi. È il sistema democratico.
Viviamo nella mente, nelle idee, nei frammenti. Non assorbiamo più la selvaggia musica esterna delle strade, ricordiamo soltanto.
Non smettete mai di sognare, non accontentatevi mai di quello che avete, di quello che siete... La pigra quotidianità nasconde la felicità, che spesso è a un passo dalle vostre possibilità.
Non sappiamo sopportare né i nostri vizi né i loro rimedi.
Non vi fate schiavi del vostro stomaco: questo viscere capriccioso, che si sdegna per poco, pare si diletti di tormentare specialmente coloro che mangiano più del bisogno, vizio comune di chi non è costretto dalla necessita al vitto frugale.
Le grandi virtù dei tedeschi hanno creato più mali di quanti vizi abbia mai creato l'odio.
Le colpe sanno molte cose, ma il vizio ne sa una grande.
I vizi che vengono dal fatto che non ci si stima abbastanza non sono in minor numero di quelli che vengono dal fatto che ci si stima troppo.
Nella divinità è più importante ritrovare i nostri vizi che le nostre virtù.
Non c'è vizio che non trovi appoggio compiacente nell'alta società.
I vizi ti allettano con una ricompensa: al servizio della virtù devi vivere gratuitamente.
I vizi si insinuano più facilmente attraverso i piaceri.
Non si è viziosi che per il vizio, non si è virtuosi che per la virtù; così non si è frugali che per riguardo alla propria prodigalità.