Chiamiamo vizi quei divertimenti che non osiamo provare.- Henry Miller
Chiamiamo vizi quei divertimenti che non osiamo provare.
Rimbaud fu un suicida vivente. Tanto più insopportabile per noi.
La nostra meta non è mai un luogo, ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose.
Ciò che non è in mezzo alla strada è falso, derivato, vale a dire: letteratura.
Goethe era un rispettabile cittadino, un pedante, un noioso, uno spirito universale, ma segnato col marchio di fabbrica tedesco, l'aquila bicipite. La serenità di Goethe, la sua tranquilla, olimpica disposizione, non è altro che il sonnolento stupore di una divinità borghese tedesca.
Il modo migliore di mostrare i denti è con un sorriso.
Tutti i vizi presuppongono tutti i delitti. Chi non confessa niente confessa tutto. Chi tace alle domande del giudice è di fatto mentitore e parricida.
I selvaggi hanno dei vizi. È per mezzo di questi che li conquista più tardi la civiltà.
Preferisco un vizio accomodante che una virtù ostinata.
Quando i vizi ci abbandonano, ci lusinghiamo credendo di averli abbandonati noi.
La politica dovrebbe rappresentare interessi, interpretare ideali, colmare il divario tra sogno e realtà; non può essere fatta solo sottolineando i vizi del proprio avversario.
Quel che spesso ci impedisce di abbandonarci a un unico vizio è che ne abbiamo diversi.
Regola: Non estirpate i vizi, se volete avere delle belle dame. Altrimenti somiglierete a quegli imbecilli che distruggono i bruchi pur andando pazzi per le farfalle.
Vi sono difetti che preservano da alcuni vizi più gravi, così come, in tempo di peste, i malati di febbre quartana si salvano dal contagio.
Io penso che i nostri vizi più grandi prendano la loro piega fin dalla nostra più tenera infanzia.
Quando i vizi ci abbandonano, ci lusinga credere di averli abbandonati noi.