I vizi dovunque generano l'odio, perché consumano e non creano.- Ivo Andrić
I vizi dovunque generano l'odio, perché consumano e non creano.
Io so che l'odio come l'ira hanno la loro funzione nello sviluppo della società, perché l'odio dà la forza e l'ira sprona al mutamento.
A nulla l'uomo rinuncia con più fatica che a un vizio, e pochi vizi sono così ostinati come quello di cui è vittima il ladro.
Preferisco un vizio accomodante che una virtù ostinata.
Non possiamo tollerare né i nostri vizi tradizionali né i loro rimedi.
Imitazione: un omaggio che il vizio paga alla virtù.
Età avanzata: Momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si possono ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.
Nei Paesi borghesi come in terra comunista l'"evasione dalla realtà" è deplorata in quanto vizio solitario, perversione debilitante e abietta. Tale "evasione" è la fugace visione di splendori perduti e la probabilità di un verdetto implacabile sulla società attuale.
Un vecchio non ha più vizi, sono i vizi che hanno lui.
Se il vostro scopo non è quello di creare virtù eroiche, ma abitudini tranquille; se preferite i vizi ai delitti allora livellate le condizioni e costituite il governo della democrazia.
Quando i vizi ci abbandonano, ci lusinga credere di averli abbandonati noi.
Non si è viziosi che per il vizio, non si è virtuosi che per la virtù; così non si è frugali che per riguardo alla propria prodigalità.