I vizi dovunque generano l'odio, perché consumano e non creano.- Ivo Andrić
I vizi dovunque generano l'odio, perché consumano e non creano.
Io so che l'odio come l'ira hanno la loro funzione nello sviluppo della società, perché l'odio dà la forza e l'ira sprona al mutamento.
Nessun vizio, però, è connaturale all'uomo, mentre lo è la virtù.
Que' prudenti che s'adombrano delle virtù come de' vizi, predicano sempre che la perfezione sta nel mezzo; e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dov'essi sono arrivati, e ci stanno comodi.
La politica dovrebbe rappresentare interessi, interpretare ideali, colmare il divario tra sogno e realtà; non può essere fatta solo sottolineando i vizi del proprio avversario.
Pregare, altro vizio solitario.
O d'ogni vizio fetida sentina, dormi, Italia imbriaca, e non ti pesa ch'ora di questa gente, ora di quella che già serva ti fu, sei fatta ancella?
Alcuni considerano il vizio una virtù come se il vizio ben fatto fosse esso stesso virtù, mentre una virtù mal fatta fosse l'essenza del vizio.
Chiamiamo vizi quei divertimenti che non osiamo provare.
Il peggior vizio è la superficialità.
Non possiamo tollerare né i nostri vizi tradizionali né i loro rimedi.
Nella divinità è più importante ritrovare i nostri vizi che le nostre virtù.