I vizi dovunque generano l'odio, perché consumano e non creano.- Ivo Andrić
I vizi dovunque generano l'odio, perché consumano e non creano.
Io so che l'odio come l'ira hanno la loro funzione nello sviluppo della società, perché l'odio dà la forza e l'ira sprona al mutamento.
Ciò che è crimine per la moltitudine, è solo vizio per i pochi.
Alcuni considerano il vizio una virtù come se il vizio ben fatto fosse esso stesso virtù, mentre una virtù mal fatta fosse l'essenza del vizio.
I vizi si insinuano più facilmente attraverso i piaceri.
Le grandi virtù dei tedeschi hanno creato più mali di quanti vizi abbia mai creato l'odio.
A nulla l'uomo rinuncia con più fatica che a un vizio, e pochi vizi sono così ostinati come quello di cui è vittima il ladro.
È noto che il vizio paga omaggio alla virtù; cosa che noi definiamo ipocrisia.
Imitazione: un omaggio che il vizio paga alla virtù.
Non si è viziosi che per il vizio, non si è virtuosi che per la virtù; così non si è frugali che per riguardo alla propria prodigalità.
Questo è il pericolo, quando il vizio diventa un precedente.
L'indietreggiare nel senso inverso dei nostri vizi, ci conduce ai vizi opposti.