L'omosessualità per la classe povera non è un vizio ma un modo per accedere alle classi superiori.- Ennio Flaiano
L'omosessualità per la classe povera non è un vizio ma un modo per accedere alle classi superiori.
Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone.
Si arriva a una certa età nella vita e ci si accorge che i momenti migliori li abbiamo avuti per sbaglio. Non erano diretti a noi.
Non c'è peggior pornografia di quella sentimentale.
Viviamo in un'epoca in cui la dichiarazione dei redditi sostituisce i rimorsi.
L'attività omosessuale, da distinguersi dalla tendenza omosessuale, è moralmente malvagia.
Mi dà fastidio quando si parla di accettazione dell'omosessualità. Io, semmai, sogno la condivisione. Una famiglia che accetti le mie scelte non mi basta, voglio che le viva insieme a me. E lo stesso vale per i miei amici.
Un omosessuale con una certa esperienza può senza dubbio trovare un numero maggiore di partner tra maschi di quanti un eterosessuale maschio con una certa esperienza non ne trovi tra femmine.
Soltanto le checche sanno come si fa a sembrare una donna sexy.
L'omosessualità fu un fenomeno frequente, quasi un'istituzione munita di importanti funzioni, presso i popoli antichi all'apice della loro civiltà.
Mia madre lo venne a sapere da un telegiornale, fu difficile all'inizio. Mi fece una scenata: Cosa dico alla vicina? Nulla, non dirle nulla mamma. E poi se amo un uomo o una donna che importanza ha per te? Lei mi guardò e poi mi disse: "È vero, non ha nessuna importanza".
L'omosessualità è irrelevante circa il problema dell'abuso sui minori.
Una lesbica è una donna che ama più la sua prossima che il suo prossimo.
Tuttora non so spiegarmi perché considerassi l'omosessualità una specie di "malattia". Non ho la presunzione di salvare nessuno, ma se il mio libro potesse aiutare qualcuno a evitare di perdere tutti gli anni che ho buttato via io, sarei felice.
Ecco, si può sperare che l'omofobia diventi questo: un repertorio di innocui stereotipi che pochi imbecilli prendono sul serio, mentre tutti gli altri ci giocano.