Imparare dalla storia che da essa non c'è niente da imparare.- Elias Canetti
Imparare dalla storia che da essa non c'è niente da imparare.
Nell'oscurità le parole pesano il doppio.
Per natura ogni fama è inganno. Talvolta si scopre però che dietro, nascosta, qualcosa c'è. Che sorpresa!
La qualità catastrofica di Dio era la sua grandezza.
Tutte le opinioni possibili possono esprimersi moralmente; cioè: nulla è tanto immorale da non poter essere, in qualche posto, ammesso e prescritto.
La vita è lotta, lotta senza quartiere, ed è un bene che sia così. L'umanità, altrimenti, non potrebbe progredire. Una razza di deboli si sarebbe estinta da un pezzo, senza lasciare traccia.
Che cos'è uno storico? Uno che scrive troppo male per poter collaborare a un quotidiano.
Che gli uomini non imparano molto dalle lezioni della storia è la più importante di tutte le lezioni di storia.
L'uomo non è del tutto colpevole, poiché non ha cominciato la storia; né del tutto innocente, poiché la continua.
Chi non ha nessuna sensibilità per la Storia è come un uomo senza il senso dell'udito o della vista.
La storia, che irascibile e bugiarda vecchia signora.
La storia del mondo non è altro che la biografia di grandi uomini.
Una Storia può essere nuova eppure raccontare di tempi immemorabili. Il passato nasce con lei.
Se l'uomo non butterà fuori dalla storia la guerra, sarà la guerra che butterà fuori dalla storia l'uomo.
La storia vera è l'opera di chi si colloca là dove nessuno vorrebbe essere, nell'umiltà del servizio, nell'insignificanza apparente della bontà, nel silenzio degli uomini di buona volontà.
Viviamo nella speranza e costantemente quella speranza è sfidata dalla storia, la storia sfida la nostra speranza, dobbiamo combattere contro gli eventi che emergono dalla storia. Speriamo, ma dobbiamo combattere contro la storia per tenere viva la speranza.