La storia insegna, ma non ha scolari.- Antonio Gramsci
La storia insegna, ma non ha scolari.
Ci vorrà pazienza ed io pazienza ne posseggo a tonnellate, a vagoni, a case.
Siamo forti e ci vogliamo bene. E siamo semplici, e tutto è naturale in noi... Vogliamo essere forti spiritualmente, e semplici e sani e volerci bene così, perché ci vogliamo bene e questa è la più bella e più grande e più forte ragione del mondo.
L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera.
Spesso chi vuole consolare, essere affettuoso ecc. è in realtà il più feroce dei tormentatori. Anche nell'"affetto" bisogna essere soprattutto "intelligenti".
Lo spiritello che mi porta a cogliere il lato comico e caricaturale di tutte le scene era sempre attivo in me e mi ha mantenuto giocondo nonostante tutto.
La storia non è il terreno della felicità. I periodi di felicità sono in essa pagine vuote.
Il passato è fruttuoso non quando serve a nutrire il risentimento o il trionfalismo ma quando il suo gusto amaro ci porta a trasformarci.
Una città non è disegnata, semplicemente si fa da sola. Basta ascoltarla, perchè la città è il riflesso di tante storie.
Il mito è più vero della storia. Ciò che è storico è realmente accaduto una volta, ciò che è mitico accade realmente ogni giorno.
La storia universale è un'alternanza di divastazioni e di lifting che ne spianano le cicatrici, protesi che compensano le mutilazioni, deodoranti spruzzati sul tanfo del sangue.
Non esiste una storia nel senso in cui ne parla la maggior parte delle persone, e questa è almeno una ragione per cui io dico che la storia non ha alcun senso.
Nella storia di una democrazia la discontinuità è un elemento fecondo e non un baratro di cui aver paura.
O cambiamo il senso impresso alla storia o sarà la storia a cambiare noi.
La storia, una distillato di rumori.
La storia ci ha insegnato che spesso la menzogna la serve meglio della verità...