Uno che deve sempre mentire scopre che ognuna delle sue bugie è vera.- Elias Canetti
Uno che deve sempre mentire scopre che ognuna delle sue bugie è vera.
Nel giornale si trova tutto. Basta leggerlo con sufficiente odio.
Nell'oscurità le parole pesano il doppio.
La distinzione fra potere e forza è anche evidente in una sfera del tutto diversa: quella della devozione religiosa, nelle sue molteplici sfumature.
Soltanto il sapere che esita conta. Questo è ciò che, più di ogni altra cosa, manca al computer: l'esitazione.
Abbandonarsi ai propri pensieri per un'ora, ogni giorno, senza scopo: basta questo per rimanere qualcosa che somigli a un uomo.
Si è sempre attribuito ai bambini, ai folli e agli animali una intuizione particolare per quanto riguarda la sincerità o l'insincerità delle attitudini umane: perché è facile dichiarare qualcosa verbalmente, ma è difficile sostenere una bugia nel regno dell'analogico.
Non lo chiamerei un bugiardo. Preferirei definirlo uno che vive dall'altro lato dei fatti.
Spregevole è l'uomo che una cosa cela nel profondo del cuore e un'altra dice.
La bugia non è soltanto una maschera della vita intima, ma anche un moltiplicatore dell'io. Se in poesia la ricerca della rima può suggerire un'immagine, se in scienza un casuale avvicinamento di parole rivelare un'idea, la bugia può essere nella vita il modo di centuplicare la nostra esistenza.
Un bugiardo è sempre prodigo di giuramenti.
Non farmi sentire delle bugie: non s'addicono a nessuno, tranne a un commerciante.
Nella hit parade delle bugie si contendono il primato "buon giorno" e "buona sera".
Un pettegolezzo calunnioso non svanisce mai del tutto, se molti lo ripetono: anche la calunnia è una specie di divinità.
Confessione e bugia sono la stessa cosa. Per poter confessare, si mente. Ciò che si è non lo si può esprimere, appunto perché lo si è; non si può comunicare se non ciò che non siamo, la menzogna.