Di una storia è vero solo quello che l'ascoltatore crede.- Hermann Hesse
Di una storia è vero solo quello che l'ascoltatore crede.
Perché ti amo, di notte son venuto da te così impetuoso e titubante e tu non mi potrai più dimenticare l'anima tua son venuto a rubare. Ora lei è mia - del tutto mi appartiene nel male e nel bene, dal mio impetuoso e ardito amare nessun angelo ti potrà salvare.
A nulla l'uomo rinuncia con più fatica che a un vizio, e pochi vizi sono così ostinati come quello di cui è vittima il ladro.
Perché Dio ti ha abbandonato? Dov'è la tua giovinezza? Non lo so, non lo scoprirò mai. Ma sono domande, ma è ribellione, ma non è più morte.
Purtroppo, con le citazioni della Bibbia in bocca agli uomini di governo, finora non si sono fatte esperienze liete.
La malinconia ha questo di diabolico, che non solo ti fa ammalare, ma ti monta la testa e ti rende miope o addirittura superbo.
I tempi primitivi sono lirici, i tempi antichi sono epici, i tempi moderni sono drammatici.
La storia si accorge troppo tardi dei Grandi Maestri, perché la storia è fatta di uomini, gli uomini sono troppo spesso inadeguati al compito assegnatogli.
La storia insegna che la storia non insegna nulla.
La storia è la continuazione della zoologia.
La storia del mondo è la storia della lotta delle potenze marittime contro le potenze terrestri e delle potenze terrestri contro le potenze marittime.
La notte è calda, la notte è lunga, la notte è magnifica per ascoltare storie.
Tutti i libri storici che non contengono menzogne sono mortalmente noiosi.
Non esiste la Storia, entità misteriosa scritta con la lettera maiuscola. Sono gli uomini, finché essi sono davvero uomini, che fanno e disfanno la storia.
Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla.
Nella storia contano anche i fatti non avvenuti.