Di una storia è vero solo quello che l'ascoltatore crede.- Hermann Hesse
Di una storia è vero solo quello che l'ascoltatore crede.
Non si deve dare molto credito agli uomini quando parlano dei loro difetti. Taluni si credono perfetti perchè non chiedono molto a se stessi.
Nella musica e nell'actus tragicus della Passione secondo Matteo di Bach, ritrovo ancor oggi la quintessenza di ogni poesia e di ogni espressione artistica.
Senza amare sé stessi non è possibile amare neanche il prossimo, l'odio di sé è identico al gretto egoismo e produce alla fine lo stesso orribile isolamento, la stessa disperazione.
Parlare: ecco la via più sicura per fraintendere, per rendere tutto piatto e insulso.
L'amore lo si patisce, ma più lo si patisce con dedizione, più ci rende forti.
I giornali arrivavano con tale ritardo che, più che notizie, portavano storia.
Studiare la storia significa abbandonarsi al caos, ma nello stesso tempo conservare la fede nell'ordine e nel senno.
Cercare di capire la storia è come smontare un pianoforte per vedere dov'è una Sonata di Ludwig van Beethoven.
Spesso lo storico è soltanto un giornalista voltato all'indietro.
Il nostro unico dovere nei confronti della storia è di riscriverla.
Sono pronto a resistere con ogni mezzo, anche a costo della vita, in modo che ciò possa costituire una lezione nella storia ignominiosa di coloro che hanno la forza ma non la ragione.
Caratteristica dello storico è la nonchalance con cui ti prende un individuo e te lo deposita in una tendenza, come una casa trascinata qua e là da un tornado.
I tempi primitivi sono lirici, i tempi antichi sono epici, i tempi moderni sono drammatici.
La storia di ogni società esistita fino a questo momento, è storia di lotte di classi.
Ci sono due tipi di artisti: quelli che vogliono passare alla storia e quelli che si accontentano di passare alla cassa.