Non c'è virtù che sia definitiva; tutte sono iniziali.- Ralph Waldo Emerson
Non c'è virtù che sia definitiva; tutte sono iniziali.
La scontentezza è mancanza di fiducia in sé stessi, è infermità del volere.
La fede che riposa su di un'autorità non è una fede.
La vera amicizia è fatta di fiducia, di lealtà e di indulgenza.
Lo splendore dell'amicizia, non è la mano tesa, né il sorriso gentile, né la gioia della compagnia: è l'ispirazione spirituale che viene quando scopriamo che qualcuno crede in noi, ed è disposto a fidarsi di noi.
Non andare dove il sentiero ti può portare; vai invece dove il sentiero non c'è ancora e lascia dietro di te una traccia.
Tutte le virtù sono aspetti dell'amore e anche tutti i vizi sono aspetti dell'amore. Le virtù sono manifestazioni di un amore che è vivo e sano. I vizi sono i sintomi di un amore malato perché rifiuta di essere se stesso.
Il senso di colpa si combatte solo con la pratica della virtù.
La virtù diffonde i suoi effetti anche da lontano e stando nascosta.
L'asceta fa una necessità della virtù.
Una vita sociale sana si trova soltanto, quando nello specchio di ogni anima la comunità intera trova il suo riflesso, e quando nella comunità intera le virtù di ognuno vivono.
La gente non può concepire in un altro la presenza di una virtù che non può concepire in se stessa.
Ciascuno si sospetta dotato di almeno una delle virtù cardinali.
L'azione è più rara nella virtù che nella vendetta.
Niente è più amabile della virtù, niente spinge di più a voler bene, se è vero che proprio per la loro virtù e moralità ci sono care, in un certo senso, anche persone che non abbiamo mai visto.
La virtù è più perseguitata dai tristi che amata dai buoni.