Non dalla ricchezza deriva la virtù, ma dalla virtù la ricchezza e ogni altro bene.- Socrate
Non dalla ricchezza deriva la virtù, ma dalla virtù la ricchezza e ogni altro bene.
L'invidia, la bile dell'anima.
Il temere la morte altro non è che parere sapienti senza esserlo, cioè a dire credere di sapere ciò che si ignora; poiché nessuno sa se la morte, che l'uomo teme come se conoscesse già che è il maggiore di tutti i mali, non sia invece per essere il più gran bene.
Nessuno sa se per l'uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?
Io non conosco nulla ad eccezione del fatto che sono ignorante.
Dai pensieri più profondi spesso si origina l'odio più mortale.
La buona compagnia e i buoni discorsi sono i veri tendini della virtù.
La virtù rimane il vizio più costoso: e deve rimanerlo.
In alternativa al suicidio, che esige qualche virtù manuale e morale di difficile uso, ammutinarsi contro la vita.
Se tanto sono gli uomini e allettati dalla bellezza, e disgustati dalla deformità, onde avvien poi, che una gran parte di loro volga le spalle alla virtù, ch'è sì bella; e la faccia al vizio, ch'è sì deforme?
Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza.
La virtù non andrebbe molto lontano se non fosse accompagnata dalla vanità.
Il rugby è nato per un ingiurioso sberleffo alla virtù pedetoria dei plebei.
Non sperdetevi nei labirinti della virtù. Ecco il grande difetto delle donne. Desiderano sempre vederci virtuosi. Ma se lo siamo quando fanno la nostra conoscenza non piacciamo loro affatto. Piace loro trovarci irrimediabilmente cattivi, e lasciarci intollerabilmente buoni.
Quando si vogliono inseguire le virtù fino all'estremo, compaiono i vizi.
Noi non attribuiamo particolare valore al possesso di una virtù, finché non ne notiamo la totale mancanza nel nostro avversario.