Non dalla ricchezza deriva la virtù, ma dalla virtù la ricchezza e ogni altro bene.- Socrate
Non dalla ricchezza deriva la virtù, ma dalla virtù la ricchezza e ogni altro bene.
Perché ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato? Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio con quell'individuo dal quale volevi fuggire.
Hai torto se stimi che un uomo di qualche valore debba tenere in conto la vita e la morte. Egli nelle sue azioni deve unicamente considerare se ciò che fa sia giusto o ingiusto e se si comporta da uomo onesto o da malvagio.
L'invidia, la bile dell'anima.
Vada come sta a cuore al dio. Alla legge si obbedisce. Difendersi si deve.
La strada più vicina alla gloria - una scorciatoia, come lo era - è di lottare per essere quello che ti auguri di venire considerato essere.
Conoscere la virtù senza coltivarla, accumulare conoscenze senza approfondirle, sentir parlare del giusto senza praticarlo, vedere i propri difetti senza correggerli: ecco ciò che mi preoccupa.
E non c'è nessun individuo di nessun popolo che, se guidato dalla natura, non possa pervenire alla virtù.
Anche i laici possono avere delle virtù, il fatto è che sono vicini alla divinità ma non lo sanno. Sono vicini in modo irrazionale.
Se vuoi assaporare la virtù, pecca qualche volta.
Fingi una virtù, se non ne hai.
Non può tutto la virtù che vuole.
Le virtù annoiano, le qualità lasciano indifferenti, i vizi rendono interessanti.
Il vizio e la virtù sono dei prodotti, come il vetriolo e lo zucchero.
La virtù rimane il vizio più costoso: e deve rimanerlo.
Si parla di rado d'una virtù che si possiede, ma tanto più spesso di quella che ci manca.