Io non conosco nulla ad eccezione del fatto che sono ignorante.- Socrate
Io non conosco nulla ad eccezione del fatto che sono ignorante.
Non dalla ricchezza deriva la virtù, ma dalla virtù la ricchezza e ogni altro bene.
Spòsati: se trovi una buona moglie sarai felice; se ne trovi una cattiva, diventerai filosofo.
Se guardate tutto ciò che viene messo in vendita, scoprirete di quante cose potete fare a meno!
Il retore e la retorica si trovano in questa posizione rispetto a tutte le altre arti: non c'è alcun bisogno che sappia come stiano le cose in sé, ma occorre solo che trovi qualche congegno di persuasione, in modo da dare l'impressione, a gente che non sa, di saperne di più di coloro che sanno.
L'amico deve essere come il denaro, prima di averne bisogno, si sa che valore ha.
Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
Certe volte uno può fare qualcosa di male senza sapere ch'è male.
Un'anima che si sa amata, ma che non ama, rivela il proprio fondo: quello che ha di infimo affiora.
Il Maestro disse: Non voglio aver nulla a che vedere con chi non si chiede: come fare? come fare?
L'uomo guarda senza vedere, ode senza ascoltare, tocca senza percepire, mangia senza gustare, si muove senza essere cosciente dei suoi spostamenti né del suo corpo, respira senza percepire gli odori e parla senza prima pensare.
L'esperienza è una scuola dove un uomo impara che grosso idiota è stato.
Pensa il pensiero che ti pensa a cui non hai mai pensato di pensare.
Nel mentre che vive, l'uomo non ha sentimento della propria vita; deve passare un po' di tempo perché essa, al pari di un suono, gli si renda udibile.
Il lavoro non mi piace - non piace a nessuno - ma mi piace quello che c'è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi. La propria realtà - per se stessi, non per gli altri - ciò che nessun altro potrà mai conoscere.
Forse sono narciso, ma è una cosa che riesco a gestire. Ho sempre avuto la consapevolezza che è lei , non sono io, la matrice della fama.