Io non conosco nulla ad eccezione del fatto che sono ignorante.- Socrate
Io non conosco nulla ad eccezione del fatto che sono ignorante.
Costui crede di sapere mentre non sa; io almeno non so, ma non credo di sapere. Ed è proprio per questa piccola differenza che io sembro di essere più sapiente, perché non credo di sapere quello che non so.
Diceva che gli altri uomini vivono per mangiare, mentre lui mangiava per vivere.
Hai torto se stimi che un uomo di qualche valore debba tenere in conto la vita e la morte. Egli nelle sue azioni deve unicamente considerare se ciò che fa sia giusto o ingiusto e se si comporta da uomo onesto o da malvagio.
È proprio del filosofo questo che tu provi, di esser pieno di meraviglia, né altro cominciamento ha il filosofare che questo.
Noi uomini viviamo come in una specie di prigione, e non possiamo liberarcene da noi medesimi, e tanto meno svignarcela.
Dicono che sia infelicissimo chi riconosce il bene ma è costretto a tenerne il piede lontano.
La gente acquista considerevole spessore quando inizia a pensare di poter riuscire a fare le cose. Quando crede in se stessa arriva a possedere il primo segreto del successo.
Mi si sono aperti gli occhi e ho visto fin dove arriva la sua depravazione, e adesso so che non è capace di amare, di dare o ricevere amore. Le mie peggiori paure si sono realizzate.
Naturalmente ogni donna sa che l'uomo che ama è un bruto, ma sfortunatamente questo è uno dei motivi per cui lei lo ama.
Possediamo soltanto ciò che sappiamo di dover perdere, ciò che desideriamo perdere.
Tutto quello che devi fare è sapere dove stai andando. Le risposte ti arriveranno conformemente.
Non è abbastanza fare del tuo meglio; devi sapere cosa fare, e poi fare del tuo meglio.
Il pavimento tremò sotto i suoi piedi e poi fu tutto finito, e lei seppe, senza alcun dubbio, di essere libera.
La consapevolezza del nulla dà vita ad un cuore compassionevole.
Erano due individui perfettamente insignificanti e senza capacità, la cui esistenza è resa possibile solo grazie alla elevata organizzazione delle moltitudini incivilite.