Re o governanti non sono coloro che portano con sé uno scettro, ma quelli che sanno comandare.- Socrate
Re o governanti non sono coloro che portano con sé uno scettro, ma quelli che sanno comandare.
L'inizio della saggezza è la definizione dei termini.
Noi uomini viviamo come in una specie di prigione, e non possiamo liberarcene da noi medesimi, e tanto meno svignarcela.
Il temere la morte altro non è che parere sapienti senza esserlo, cioè a dire credere di sapere ciò che si ignora; poiché nessuno sa se la morte, che l'uomo teme come se conoscesse già che è il maggiore di tutti i mali, non sia invece per essere il più gran bene.
Chi vuol muovere il mondo, prima muova se stesso.
Viviamo intorno a un mare come rane intorno a uno stagno.
Ogni nazione ha il governo che si merita.
Per un paese, avere grandi scrittori è come avere un altro governo. Questo è il motivo per il quale nessun governo ha mai amato i grandi scrittori, ma solo quelli minori.
Il governo è fatto per determinare le priorità.
Quanto più perfetta è la civiltà, tanto meno occasioni offre alla formazione di un governo, perché tanto più regola da sé i suoi affari e si governa da sola.
I dimostranti possono anche far sentire la loro voce, ma alla fine sono i governi a cambiare le sorti del mondo.
Un governo merita di essere conservato quando mente al popolo?
Grazie alla libertà di espressione è oggi possibile dire che un governante è una persona inutile di cui non ci importa nulla. Al governante lo stesso.
I governi italiani per avere i voti del Sud concessero i pieni poteri alla piccola borghesia, delinquente e putrefatta, spiantata, imbestialita, cacciatrice d'impieghi e di favori personali, ostile a qualunque iniziativa potesse condurre a una vita meno ignobile e più umana.
Se stasera questo posto crollasse, il mondo resterebbe senza governo.
Il governo non devo solo esprimersi in merito, ma affrontare il problema del lavoro sommerso sanzionando i responsabili e aggiornando il database, mettendo la parola fine alla fuga di dati.