Imparare la virtù significa disimparare i vizi.- Lucio Anneo Seneca
Imparare la virtù significa disimparare i vizi.
Anche da un piccolo corpo può uscire uno spirito veramente forte e virtuoso.
Chi ti offende o è più potente o è più debole di te: se è più debole, risparmialo, se è più potente, risparmia te stesso.
Uno solo è il bene, causa e fondamento della felicità: la fiducia in sé stessi.
Spesso vogliamo una cosa e preghiamo per un'altra, senza ammettere la verità neanche agli dei.
Nelle mete che ci prefiggiamo e a cui tendiamo con grande sforzo, dobbiamo osservare che non c'è nessun vantaggio o che gli svantaggi sono superiori; alcune sono superflue, altre non meritano tanto impegno.
La virtù è più perseguitata dai tristi che amata dai buoni.
Non c'è nessun modo di possedere le virtù se non come parte di una tradizione in cui esse e la nostra comprensione di esse ci vengono tramandate da una serie di predecessori.
Qual'è l'età dell'anima umana? Come essa ha la virtù del camaleonte di mutar colore a ogni nuovo incontro, d'esser gaia con chi è allegro e triste con chi è depresso, così anche la sua età è mutevole come il suo umore.
Non c'è virtù così grande che possa essere al sicuro dalla tentazione.
Il delitto coronato dal successo prende il nome di virtù.
Non dalla ricchezza deriva la virtù, ma dalla virtù la ricchezza e ogni altro bene.
L'unica ricompensa della virtù è la virtù.
Fate il bene in ogni tempo, in ogni luogo, in tutte le circostanze in cui potrete farlo e sarete virtuosi e saggi.
La virtù non ha padroni: quanto più ciascuno la onora, tanto più ne avrà.
Possiede tutte le virtù che detesto e nessuno dei vizi che adoro.