I generali non sanno che le battaglia le vincono gli storici.- Leo Longanesi
I generali non sanno che le battaglia le vincono gli storici.
La libertà tende all'obesità.
Quanti milioni di alberi si sarebbero potuti salvare se, invece di scrivere un brutto romanzo, molti scrittori si fossero accontentati di un solo aforisma.
Per indisposizione del dittatore la democrazia si replica.
L'arte è un appello al quale troppi rispondono senza essere stati chiamati.
La nostra vita è un test. Se fosse una vita vera ci direbbero dove andare e che cosa fare.
Nessun vincitore crede al caso.
Che tu possa incontrare la vittoria e la sconfitta, e trattare queste due bugiarde con lo stesso viso.
Tra chi vince in battaglia mille volte mille nemici e chi soltanto vince sé stesso, costui è il migliore dei vincitori di ogni battaglia.
La vittoria per me è non mollare, non importa cosa mi piove addosso, posso farcela, posso continuare.
Vincere non è solo tagliare il traguardo per primi.
Quel che importa non è la nostra vittoria, bensì la nostra resistenza.
Vi è una qualità che dobbiamo possedere per vincere la corsa: la chiarezza di intenti, la conoscenza di ciò che si desidera e il desiderio ardente di possederlo.
Il consumismo ha vinto laddove nessuna ideologia, credo o fede hanno potuto prevalere.
Non abbiamo vinto, ma abbiamo lottato; non abbiamo abbattuto il tiranno, ma abbiamo fermato la sua corsa, non abbiamo salvato il nostro paese, ma l'abbiamo difeso, e se un giorno sarò scritta la nostra storia, potremo dire che abbiamo resistito.
Il talento ti fa vincere una partita. L'intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato.