I generali non sanno che le battaglia le vincono gli storici.- Leo Longanesi
I generali non sanno che le battaglia le vincono gli storici.
Il nazionalismo è l'unica consolazione dei popoli poveri.
Gli italiani sono buoni a nulla ma capaci di tutto.
Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo.
Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, con l'andar del tempo, i credenti.
Un popolo buono a niente è capace di tutto.
L'atteggiamento del volto ha la sua parte di merito nella vittoria.
La guerra è un'azione d'eserciti offendentisi in ogni guisa, il cui fine si è la vittoria.
Coloro che sanno come vincere sono molto più numerosi di coloro che sanno come fare un uso appropriato delle loro vittorie.
La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.
Vincere turpemente non è vincere.
Più duro il conflitto, più glorioso il trionfo.
La spada è vittoriosa per breve tempo, ma lo spirito è vittorioso per sempre.
Il pericolo più grande si corre nell'ora della vittoria.
Nessuno può garantire il successo in guerra, ma solo meritarlo.
La nuvola nasconde le stelle e canta vittoria ma poi svanisce: le stelle durano.