Gli ideali che nascono dal pane, fanno perdere il pane.- Leo Longanesi
Gli ideali che nascono dal pane, fanno perdere il pane.
Il paradosso è il lusso delle persone di spirito.
Popolo di navigatori, che sbarca il lunario.
La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere.
Quando suona il campanello della loro coscienza fingono di non essere in casa.
Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.
Il pane è la vita degli italiani, e il grano finisce di maturare nella stagione più spessa di grandinate.
Durante la Grande Depressione del '29 in Central Park i piccioni portavano le briciole di pane ai passanti.
Il pane offerto è un debito per un uomo e un'elemosina per un pelandrone.
La dieta dello scapolo: pane e formaggio e baci.
Pane e burro, privi del fascino del salotto, sono cibo degli dei se mangiati sotto un albero.
Il vero pane è bianco, preaffettato e non sa quasi di niente: sono questi i requisiti essenziali.
Il mondo si divide in: quelli che mangiano il cioccolato senza il pane; quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane; quelli che non hanno il cioccolato; quelli che non hanno il pane.
Gli uomini, il ferro, i danari e il pane sono il nervo della guerra; ma di questi quattro sono più necessarii i primi due, perché gli uomini e il ferro truovano i danari e il pane, ma il pane e i danari non truovano gli uomini e il ferro.
Panem et circences.
Nella parola pane si riassume l'essenziale della vita. E «guadagnarsi il pane» era pure sinonimo di lavoro onesto e dignità. Evidentemente, sparita la dignità, anche il concetto di pane ne ha risentito. E quanto al lavoro, sempre più così etereo... Il senso del pane si è perso.