Gli ideali che nascono dal pane, fanno perdere il pane.- Leo Longanesi
Gli ideali che nascono dal pane, fanno perdere il pane.
Credeva, era un fervido credente: credeva, soprattutto, nella forza della chiesa per mandare all'estero valuta pregiata.
I difetti degli altri assomigliano troppo ai nostri.
La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.
I ricordi sono come i sogni: si interpretano.
Sono un carciofino sott'odio.
È piena di grano, dal grano si fa il pane e il pane sono io, quando entrano a prendere il grano son costretti a pensar a me anche coloro che qui non entravano mai e mi parlano pur restando muti, perché questa è la chiesa del silenzio.
Il vero pane è bianco, preaffettato e non sa quasi di niente: sono questi i requisiti essenziali.
La dieta dello scapolo: pane e formaggio e baci.
Nella parola pane si riassume l'essenziale della vita. E «guadagnarsi il pane» era pure sinonimo di lavoro onesto e dignità. Evidentemente, sparita la dignità, anche il concetto di pane ne ha risentito. E quanto al lavoro, sempre più così etereo... Il senso del pane si è perso.
Solitamente giudico un ristorante dal pane e dal caffè.
E avremo pane per non morire e rabbia per proseguire e vino e vino per chi ci seguirà...
Sono cresciuto baciando libri e pane... Da quando ho baciato una donna, le mie attività con pane e libri persero di interesse.
Pane e burro, privi del fascino del salotto, sono cibo degli dei se mangiati sotto un albero.
L'odore migliore è quello del pane, il gusto migliore, quello del sale, il miglior amore, quello dei bambini.
Durante la Grande Depressione del '29 in Central Park i piccioni portavano le briciole di pane ai passanti.