Quando suona il campanello della loro coscienza fingono di non essere in casa.- Leo Longanesi
Quando suona il campanello della loro coscienza fingono di non essere in casa.
Quando era fascista abusava di verbi al tempo futuro; ora, democratico, si serve del condizionale.
La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia.
I filosofi è cosa strana, non capiscono nulla di arte, mentre gli artisti capiscono assai di filosofia: segno è che l'arte è anche filosofia, ma la filosofia non è arte.
Una vedova desta sempre fascino, attira. Il povero morto è un ruffiano tremendo.
Non credeva in Dio, credeva nella comodità di credere in Dio.
Una coscienza a posto è una festa continua.
Gli obiettori fiscali di coscienza sono molto più numerosi degli altri.
Chi voglia udire la voce sincera della coscienza, bisogna che sappia fare silenzio intorno a sé e dentro di sé.
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.
A certi uomini tocca il mondo intero, a certi altri un'ex prostituta e un viaggio in Arizona. Tu sei tra i primi, ma, mio Dio, non ti invidio il sangue che hai sulla coscienza.
La cattiva coscienza è una malattia refrattaria ai metodi di cura di tutti i dottori di tutti i paesi del mondo.
L'affiorare della coscienza si fonde al rivelarsi delle cose.
Non posso e non voglio tagliare la mia coscienza perché si adatti alla moda di quest'anno.
A me la coscienza interessa più delle opinioni degli altri.
Accettare l'amore nella nostra coscienza significa accettare la coscienza della lotta.