A me la coscienza interessa più delle opinioni degli altri.- Marco Tullio Cicerone
A me la coscienza interessa più delle opinioni degli altri.
Sbagliare può succedere a tutti, ma è solo dell'insipiente perseverare nell'errore.
Esistono in tutto due generi di scherzo: uno volgare, violento, vergognoso e osceno, e un altro elegante, urbano, ingegnoso e fine. Di questo secondo tipo sono intrisi non solo il nostro Plauto e la Commedia greca antica, ma anche i libri dei filosofi socratici.
Bisogna volere bene come se un giorno si dovesse arrivare a odiare.
La superstizione è un'insana paura di Dio.
Noi tutti siamo motivati da un acuto desiderio di apprezzamento, e migliore è un uomo, più è ispirato alla gloria.
Se fosse dato ai nostri occhi terreni di vedere nella coscienza altrui, si giudicherebbe molto più sicuramente un uomo da quel che sogna, che da quel che pensa.
La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire, o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.
Non vi è nulla al mondo che stia tanto male ad una donna quanto una coscienza troppo rigida. Fortunatamente la maggioranza delle donne ne è convinta.
A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.
A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l'esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato.
La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto?
La coscienza: l'autostima fornita di alone.
L'affiorare della coscienza si fonde al rivelarsi delle cose.
La coscienza ci rende tutti egocentrici.
Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta.