La banalità è il travestimento di una potentissima volontà tesa ad abolire la coscienza.- Saul Bellow
La banalità è il travestimento di una potentissima volontà tesa ad abolire la coscienza.
Il sistema esige la mediocrità, non la grandezza. Il sistema è basato sul lavoro. Il lavoro connesso all'arte è banalità.
Se c'è una cosa di cui sono sicuro è che questo mondo non basta, e se non c'è altro se lo possono riprendere indietro tutto intero.
Il sistema esige la mediocrità, non la grandezza.
Ma sono diligente. Mi ci metto di buona voglia e do prova di costante miglioramento. Sarò senz'altro in grandissima forma sul mio letto di morte. I buoni muoiono giovani, ma io sono stato risparmiato affinché mi possa preparare e perfezionare in modo da poter finire buono come il pane.
La carità, come se non fosse già abbastanza complicata nei tempi in cui ci troviamo, desterà sempre il sospetto di essere qualcosa di morboso, sadomasochistico o chi sa che perversione. Le tendenze elevate o morali destano sempre il sospetto di essere imbrogli.
L'affiorare della coscienza si fonde al rivelarsi delle cose.
La coscienza non può mai essere qualcosa di diverso dall'essere cosciente.
La conoscenza genera coscienza e questa a sua volta produce responsabilità.
Fu un grande peccato, quello di chi inventò la coscienza. Perdiamola per qualche ora.
La voce della coscienza è come uno di quei congegni d'allarme che scattano per ogni nonnulla e nessuno gli dà più retta.
A me la coscienza interessa più delle opinioni degli altri.
La coscienza è quella voce interiore che ci avverte della possibilità che qualcuno ci stia guardando.
Pianificazione: Inverno a Montecarlo. Estate alle Bahamas. Autunno in Scozia. Primavera a Capri... L'anno è sistemato. La coscienza no.
Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta.
L'uomo, per il semplice fatto di essere uomo, di aver coscienza di sé, è, in confronto all'asino o al granchio, un animale malato. La coscienza è malattia.