In un'epoca di pazzia, credersi immuni dalla pazzia è una forma di pazzia.- Saul Bellow
In un'epoca di pazzia, credersi immuni dalla pazzia è una forma di pazzia.
La paura governa il genere umano. Il suo è il più vasto dei domini. Ti fa sbiancare come una candela. Ti spacca gli occhi in due. Non c'è nulla nel creato più abbondante della paura. Come forza modellatrice è seconda solo alla natura stessa.
La morte scredita. Il massimo successo è sopravvivere.
Lo spirito della persona è in un certo senso autore del corpo.
La banalità è il travestimento di una potentissima volontà tesa ad abolire la coscienza.
Una vita interessante è il concetto supremo dei deficienti.
Folle chi altier sen va di ferree membra, Ebbro di gioventù!
La differenza tra gli psichiatri e gli altri psicopatici è un po' come il rapporto tra follia convessa e follia concava.
Se non ricordi che l'amore t'abbia mai fatto commettere la più piccola follia, allora non hai amato.
La follia non ha scopo. Il folle fa qualcosa, lo fa senza scopo né motivo, così perché lo può fare: si cava i denti con un chiodo arrugginito, o si mette a urlare parole senza senso, in un dialetto norvegese magari.
Dobbiamo ammaliare la verità, darle l'apparenza della follia.
Quando ci ricordiamo di essere tutti folli, i misteri della vita scompaiono e la vita trova una spiegazione.
È così necessaria la follia degli uomini che non essere folli vorrebbe dire esserlo in un altro modo.
Anche la follia merita i suoi applausi.
È una follia seconda a nessuna il volersi impicciare a correggere il mondo.
Non esiste grande genio senza una dose di follia.