La follia è la morte con vene calde.- Xavier Forneret
La follia è la morte con vene calde.
La virtù è una bella donna senza passioni.
Scrivere è abusare della sensazione, renderla male; è il contrario dell'Acqua che si depura scorrendo.
Chi non ha lottato corpo a corpo, qualche giorno o qualche notte, con la propria incipiente follia?
Non ci sono più false pazzie di quelle che talvolta fanno i saggi.
Posso misurare il moto dei corpi, non l'umana follia.
Tra i mortali che cosa mai si fa che non trabocchi di follia, e che non sia opera di folli in un mondo di folli? Perciò, se qualcuno volesse opporsi da solo a tutti, io gli consiglierei di ritirarsi, come Timone, in un deserto, per godervi, da solo, la propria saggezza.
Folle chi altier sen va di ferree membra, Ebbro di gioventù!
Solo la Follia è capace di prolungare la giovinezza, altrimenti fuggevolissima, e di tenere lontana la molesta vecchiaia.
Siamo costretti, per rendere la realtà sopportabile, a coltivare in noi qualche piccola follia.
Ho sempre constatato che per riuscire nel mondo bisogna aver l'aria folle ed essere saggi.
Il folle è un morto che cammina e che respira. Se uccide lo fa senza disperazione, forse per stizza, è un cadavere che uccide. La follia ha già superato la disperazione e per questo vive senza vivere, vive da morta e, se uccide, uccide già morta.
Se ci rammentiamo della nostra comune follia, i misteri scompaiono e la vita riceve una giustificazione.