Cercava la rivoluzione e trovò l'agiatezza.- Leo Longanesi
Cercava la rivoluzione e trovò l'agiatezza.
Quanti milioni di alberi si sarebbero potuti salvare se, invece di scrivere un brutto romanzo, molti scrittori si fossero accontentati di un solo aforisma.
Il moderno invecchia; il vecchio ritorna di moda.
Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese!
Il professore di lingue morte si suicidò per parlare le lingue che sapeva.
Ci si conserva onesti il tempo necessario che basta per poter accusare gli avversari e prendergli il posto.
La rivoluzione ha come obiettivo delle nuove istituzioni. La rivolta ci porta a non lasciarci più amministrare ma ad amministrare da soli. La rivolta non attende le meraviglie delle istituzioni future. Essa è una lotta contro ciò che esiste. Una volta riuscita, ciò che esiste crolla da solo.
Chi provoca o fa una rivoluzione, appena ha ottenuto il suo scopo, diventa un conservatore.
La rivoluzione è l'ispirazione frenetica della storia.
Il guerrigliero è un riformatore sociale, il quale impugna le armi per rispondere all'irata protesta del popolo contro l'oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell'ombra e nella miseria.
La rivoluzione la intendo come una forza propulsiva, come il convergere di alcune situazioni storiche che determinano l'esplosione di tutte le valvole di sicurezza. La rivoluzione è un avvenimento che cambia il mondo.
Per fare una rivoluzione ci vogliono due cose: qualcuno o qualcosa contro cui rivoltarsi e qualcuno che si presenti e faccia la rivoluzione.
Nessun vero rivoluzionario muore invano.
La rivoluzione non è una mela che cade quando è matura. Devi farla cadere.
Ogni movimento rivoluzionario è romantico, per definizione.