Cercava la rivoluzione e trovò l'agiatezza.- Leo Longanesi
Cercava la rivoluzione e trovò l'agiatezza.
Quanti milioni di alberi si sarebbero potuti salvare se, invece di scrivere un brutto romanzo, molti scrittori si fossero accontentati di un solo aforisma.
Un popolo buono a niente è capace di tutto.
La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.
Roma è un sogno che la Chiesa tenacemente custodisce.
Chiamo al telefono D. dopo molti sforzi per non farlo. Odo la sua voce bassa, cupa. Stacco il ricevitore. E' come se avessi preso un fernet. L'antipatia che ho per lui mi rinfranca.
Le rivoluzioni costano carissime, richiedono immensi sacrifici e perlopiù finiscono in spaventose delusioni.
La rivoluzione non è una mela che cade quando è matura. Devi farla cadere.
La rivoluzione ha come obiettivo delle nuove istituzioni. La rivolta ci porta a non lasciarci più amministrare ma ad amministrare da soli. La rivolta non attende le meraviglie delle istituzioni future. Essa è una lotta contro ciò che esiste. Una volta riuscita, ciò che esiste crolla da solo.
Non sono gli uomini che guidano la rivoluzione, è la rivoluzione che guida gli uomini.
La parola rivoluzione è una parola per la quale si uccide, per la quale si muore, per la quale si mandano a morte le masse, ma che non ha alcun contenuto.
Rivoluzione. In campo politico viene così chiamato il brusco passaggio da una forma a un'altra di malgoverno.
La rivoluzione del mondo, passa attraverso la rivoluzione dell'individuo.
Il miglior sedativo per le smanie rivoluzionarie consiste in una poltrona ministeriale che trasforma un insorto in un burocrate.
Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta.
In una rivoluzione, se è vera, si vince o si muore.