Cercava la rivoluzione e trovò l'agiatezza.- Leo Longanesi
Cercava la rivoluzione e trovò l'agiatezza.
Il facile è difficilissimo. Il semplice è complicatissimo.
Credeva, era un fervido credente: credeva, soprattutto, nella forza della chiesa per mandare all'estero valuta pregiata.
Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
Non comprate quadri moderni: fateveli in casa.
L'uomo mediocre è indispensabile e inutile. La sua forza sta nel rendere indispensabile la sua inutilità.
Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta.
La rivoluzione è la festa degli oppressi e degli sfruttati.
Il processo rivoluzionario è intrinsecamente il miglior programma di sanità pubblica possibile.
Per fare una rivoluzione ci vogliono due cose: qualcuno o qualcosa contro cui rivoltarsi e qualcuno che si presenti e faccia la rivoluzione.
Esiste un'unica rivoluzione possibile ed è quella che si fa da soli, quella che avviene nell'individuo, che si sviluppa in lui con lentezza, con pazienza, con disubbidienza!
Forse una rivoluzione potrà sì determinare l'affrancamento da un dispotismo personale e da un'oppressione avida di guadagno e di potere, ma mai una vera riforma del modo di pensare.
Sarà rivoluzionario colui che potrà rivoluzionare se stesso.
Il rivoluzionario crede nell'uomo, negli esseri umani. Chi non crede nell'essere umano, non è rivoluzionario.
La rivoluzione è l'ispirazione frenetica della storia.
Quando il cittadino si rifiuta di obbedire, e l'ufficiale dà le dimissioni dal suo incarico, allora la rivoluzione è compiuta.