Un uomo religioso è un individuo-massa, cioè una contraddizione in termini.- Aldo Busi
Un uomo religioso è un individuo-massa, cioè una contraddizione in termini.
Ognuno si fa degli altri la conoscenza che vuole e, spesso, che può.
La vita ha le parola che può, la fiaba le parole che deve.
Uno scrittore ha sempre una vita di scorta quando ha deciso di barare con la sua.
Le superstizioni sono la vera religione del popolo, mica il cattolicesimo o l'islamismo!
La religione, qualunque essa sia, è la reazione totale di un uomo alla vita, quindi perché non dire che qualsiasi reazione totale alla vita è una religione?
La religione, nelle sue molteplici e contraddittorie manifestazioni, è il tentativo di venire a capo del mistero della vita nella sua globalità, il tentativo di afferrare la sua selvaggia bellezza (cattedrale), e di non venire schiacciati dalla sua sconvolgente imponderabilità (ospedale).
I santi andrebbero considerati colpevoli fino a che non ne venga comprovata l'innocenza.
Le religioni, volendo estendere il loro potere fuori del campo strettamente religioso, rischiano di non essere credute in alcun campo.
Ogni cosa, per essere vera, deve diventare una religione, e l'agnosticismo, come una qualunque altra religione, dovrebbe avere le sue cerimonie.
Ogni religione è vera. Dio può essere raggiunto da ogni religione. I fiumi scorrono in direzioni diverse ma si riversano tutti nel mare. Nel mare essi sono un'unità.
La religione è la matematica dei poveri di spirito.
La religione riposa sulla distinzione essenziale dell'uomo dalla bestia; le bestie non hanno religione.
Una religione è tanto meno vera quanto più è nazionale, cioè mista a scorie.
La religione è un'arte di consolare.