Quando il Moderno si presenta come "il nuovo" assoluto, in verità è già decrepito.- Fabio Mussi
Quando il Moderno si presenta come "il nuovo" assoluto, in verità è già decrepito.
Le ricette pragmatiche sono acqua fresca.
I moderni veri sono costretti a essere antimodernisti.
La modernità risolve i suoi problemi con soluzioni ancora peggiori dei problemi.
La modernità si è compiaciuta di mostrare che il dono gratuito è uno degli eventi più rari nella vita umana.
Solo i moderni possono diventare sorpassati.
Il moderno invecchia. Il vecchio torna di moda.
Il programma della modernità si inceppa proprio in quella che è, sin dall'inizio, la sua idea portante: la capacità della ragione umana.
L'unica cosa che valga la pena di fare, oggi, è l'essere moderni.
Tutti quelli che esaltano il frastuono dei mass media, il sorriso imbecille della pubblicità, l'oblio della natura, l'indiscrezione innalzata al rango di virtù, li si deve chiamare: collaborazionisti della modernità.
L'usanza comune a molti letterati di disprezzare il mondo moderno è una maniera dissimulata di presumersi degni di un altro migliore.
La modernità nasce su due paradigmi. La singolarizzazione, cioè l'individuo in sé e il funzionalismo.