I moderni veri sono costretti a essere antimodernisti.- Milan Kundera
I moderni veri sono costretti a essere antimodernisti.
L'amore comincia nell'istante in cui la donna si iscrive con la sua prima parola nella nostra memoria poetica.
La gelosia non è certo una qualità piacevole, ma se non se ne abusa (se è unita a una certa moderazione) ha in sé, a parte i suoi inconvenienti, anche qualcosa di commovente.
L'amore tra il cane e l'uomo è idilliaco. Non conosce conflitti, né scene raccapriccianti; non conosce sviluppi.
Il fondamento della vergogna non è il nostro sbaglio personale, bensì che tale umiliazione sia visibile da tutti.
L'unica ragione per la quale la gente vuole dominare il futuro è cambiare il passato.
Tutto ciò che è moderno viene, prima o poi, superato.
La modernità risolve i suoi problemi con soluzioni ancora peggiori dei problemi.
Una sola frase basterà a descrivere l'uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.
Sono solo i moderni a diventare sorpassati.
Moderno è l'uomo che pensa con il cervello proprio, non per ispirazione e autorizzazione di un'autorità religiosa o politica.
Il papa ha detto: "La risposta alla modernità è Cristo". Ora, io ho 44 anni e molto modestamente ho imparato una cosa nella mia vita: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata.
L'unica cosa che valga la pena di fare, oggi, è l'essere moderni.
L'operaio di una città moderna usufruisce, oggi, di un benessere materiale superiore a quello di un nobile dei secoli scorsi.
L'usanza comune a molti letterati di disprezzare il mondo moderno è una maniera dissimulata di presumersi degni di un altro migliore.
Il moderno invecchia. Il vecchio torna di moda.