Che cosa, migliore di Roma?- Ovidio
Che cosa, migliore di Roma?
L'amore è una cosa piena di ansioso timore.
Sii amabile, se vuoi essere amato.
Un tempo era grande il rispetto per una testa ricoperta di capelli bianchi.
Ah, che delitto enorme è cacciare visceri nei visceri, ingrassare il corpo ingordo stipandovi dentro un altro corpo, vivere della morte di un altro essere vivente!
Che una bella donna conceda o neghi i suoi favori, le piace sempre che le vengano chiesti.
E' insensato andare a Roma se non si possiede la convinzione di tornare a Roma.
Roma ha l'osteria, luogo popolaresco, un po' buio, bonario, con tavole di marmo, boccali di vino, belle insegne rossastre con le scritte: «Vino dei Castelli a tanto il litro».
Suggello infrangibile dell'unità italiana.
Roma è la capitale della storia, della cultura, della religione; Roma è l'Italia.
Parigi sarà la mia scuola, Roma la mia università. Giacché essa è una vera Universitas e quando la si è veduta, si è veduto tutto. Perciò non ho fretta d'entrarvi.
La tenaglia del colonnato di San Pietro, pronta a mordere la città di Roma.
A Roma tutto ha un prezzo.
O Roma, o Orte.
Si trovano a Roma vestigia di una magnificenza e di uno sfacelo tali, che superano l'una e l'altro, la nostra immaginazione.
Dopo la Roma dei Cesari, dopo quella dei Papi, c'è oggi una Roma, quella fascista, la quale con la simultaneità dell'antico e del moderno, si impone all'ammirazione del mondo.