Non esiste una cosa come il puro piacere; un po' di ansia si accompagna sempre ad esso.- Ovidio
Non esiste una cosa come il puro piacere; un po' di ansia si accompagna sempre ad esso.
Senza difficoltà non c'è nulla che abbia valore.
Non si desidera ciò che è facile ottenere.
È conveniente che esistano gli dei, e, siccome è conveniente, lasciateci credere che esistano.
Che cosa, migliore di Roma?
Ah, che delitto enorme è cacciare visceri nei visceri, ingrassare il corpo ingordo stipandovi dentro un altro corpo, vivere della morte di un altro essere vivente!
Il dolore precede ogni piacere ed è il principio motore dell'uomo.
Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti; le passioni, però, non sempre procurano la felicità e, allora, dobbiamo contentarci dei piaceri.
Quando la cosa unita è conveniente al suo unitore, li seguita dilettazione e piacere e sadisfazione.
Il limite estremo della grandezza dei piaceri è la rimozione di tutto il dolore. Dove sia il piacere, e per tutto il tempo che vi sia, non vi è posto per dolore fisico, o dell'anima, o per l'uno e l'altro insieme.
La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere e gioia.
Il piacere è la felicità degli stolti, la felicità è il piacere del saggio.
Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire. In mezzo agli stessi piaceri nascono le cause del dolore.
Il piacere è il fiore che passa; il ricordo, il suo profumo duraturo.
In questa terra di lacrime, ci restano due piaceri: amare una bella donna e fumare un sigaro toscano.
Una cosa buona non ci piace, se non ne siamo all'altezza.