A Roma tutte le cose hanno un prezzo.- Decimo Giunio Giovenale
A Roma tutte le cose hanno un prezzo.
Nessun colpevole può essere assolto dal tribunale della sua coscienza.
Il viandante con le saccoccie vuote può cantare in faccia al ladro.
Se vuoi gustare veramente un piacere, conceditelo di rado.
Il bambino ha diritto a tutto il rispetto.
La pena più tremenda è portare in cuore, notte e giorno, il testimone delle proprie colpe.
A Londra, tranne il Papa, c'è tutto. A Roma, tranne tutto, c'è il Papa.
Roma, città fortunata, invincibile e eterna.
Quando sono arrivato a Roma sono rimasto molto impressionato da due cose: dal Colosseo e dalla cameriera della mia stanza d'albergo. Tutt'e due avevano una struttura incredibile.
La potenza romana poggia sui costumi e gli uomini antichi.
Parigi sarà la mia scuola, Roma la mia università. Giacché essa è una vera Universitas e quando la si è veduta, si è veduto tutto. Perciò non ho fretta d'entrarvi.
Roma intanto prospera sulle rovine di Alba.
A Parigi, nel momento in cui si decide di andare a Roma, bisognerebbe stabilire di andare al museo un giorno sì e uno no: si abituerebbe l'anima a sentire la bellezza.
Parigi ha l'eleganza delle armonie e della grandeur, Londra ha l'eleganza della classe e del prestigio, Roma ha l'eleganza dell'umanità e della storia. Ogni città ha la sua eleganza. Anche Milano: ha l'eleganza della sobrietà, della discrezione, della solidità.
Ci si annoia talvolta a Roma il secondo mese di soggiorno, ma giammai il sesto, e, se si resta sino al dodicesimo, si è afferrati dall'idea di stabilirvisi.
Dopo la Roma dei Cesari, dopo quella dei Papi, c'è oggi una Roma, quella fascista, la quale con la simultaneità dell'antico e del moderno, si impone all'ammirazione del mondo.