Una stessa legge per il leone e per il bue è oppressione.- William Blake
Una stessa legge per il leone e per il bue è oppressione.
Chi non ha luce in viso, mai potrà essere stella.
L'età avanzata e la malattia rubino dai vigneti di notte, ma chi brucia di vigorosa giovinezza colga i frutti in presenza della luce.
Nel tempo della semina impara, in quello del raccolto insegna, d'inverno spassatela.
Le ore della follia sono misurate dall'orologio, ma quelle della saggezza nessun orologio le può misurare.
Se il Sole e la Luna dovessero dubitare Subito si spegnerebbero.
Siamo schiavi della legge, per poter essere liberi.
L'orrore della legge fa la maestà del giudice.
A vergogna degli uomini, si sa che le leggi del gioco sono le sole che dappertutto siano giuste, chiare, inviolabili e osservate.
La legge non ha mai reso gli uomini neppure poco più giusti; ed anzi, a causa del rispetto della legge, perfino gli onesti sono quotidianamente trasformati in agenti d'ingiustizia.
Bisogna essere onesti per vivere fuori dalla legge.
Le cattive leggi sono la peggior sorte di tirannia.
La legge, nella sua solenne equità, proibisce così al ricco come al povero di dormire sotto i ponti, di elemosinare nelle strade e di rubare pane.
Nessuna legge, per quanto rigorosa, può rendere il pigro attivo, il dissipatore previdente o l'ubriaco sobrio.
La legge è fatta esclusivamente per lo sfruttamento di coloro che non la capiscono, o ai quali la brutale necessità non permette di rispettarla.