Non è vera né buona legge quella che non ha per madre la Sofia e per padre l'Intelletto razionale.- Giordano Bruno
Non è vera né buona legge quella che non ha per madre la Sofia e per padre l'Intelletto razionale.
L'antichità chiamò grande demone questo amore che è padre di tutti i sentimenti, tutti i desideri e tutti gli effetti.
La Prudenza, rispose Giove, la quale deve essere vicina alla Veritade; perché questa non deve maneggiarsi, muoversi ed adoperarsi senza quella, e perché l'una senza la compagnia dell'altra non è possibile che mai profitte o vegna onorata.
Colui che vede in se stesso tutte le cose è al tempo stesso tutte le cose.
La offesa fu privata, la vendetta è publica.
Il sapiente ha tutte le cose mutabili come cose che non sono, ed afferma quelle non esser altro che vanità ed un niente; perché il tempo a l'eternità ha proporzione come il punto a la linea.
È necessario che il popolo combatta per la sua legge come per le sue mura.
Tutti i diritti hanno la loro origine in una legge, e voi, ogni qualvolta non potete invocarla, potete essere tiranni o schiavi, non altro: tiranni se siete forti, schiavi dell'altrui forza se siete deboli.
È pericoloso dire al popolo che le leggi non sono giuste, perché obbedisce proprio per il fatto che le crede giuste. Perciò bisogna dirgli al tempo stesso che deve obbedire loro perché sono leggi, così come deve obbedire ai superiori non perché sono giusti, ma perché sono superiori.
La legge non ha mai reso gli uomini neppure poco più giusti; ed anzi, a causa del rispetto della legge, perfino gli onesti sono quotidianamente trasformati in agenti d'ingiustizia.
Chi ha fatto la legge deve essere il primo ad ubbidire alla legge.
Ogni legge è inutile e anche fatale, se la nazione non è degna della legge e fatta per la legge.
Per i cittadini le leggi si applicano, per gli amici si interpretano, per alcuni si eludono.
L'orrore della legge fa la maestà del giudice.
La legge è uguale per tutti. Basta essere raccomandati.
Non c'è legge che torni comoda a tutti.