Gli dèi ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.- Euripide
Gli dèi ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.
Perseverare, confidando nella speranza che ha, è il coraggio dell'uomo. Il codardo dispera.
L'uomo superiore è quello che resta sempre fedele alla speranza; non perseverare affatto è tipico di un codardo.
Poco importa per chi è morto avere suntuosi funerali: sono vane pompe che lusingano solo la vanità dei superstiti.
Di giusti letti, di giuste nozze con saggezza godere per i mortali è l'ottimo.
Tra i mortali è più saggio pensar due volte.
Gli dèi sono l'incarnazione di quello che non potremo mai essere.
Ci siano o no gli dèi, di essi siamo servi.
Chi ama la verità odia gli dèi, al singolare come al plurale.
Non sono da temere gli dèi; non è cosa di cui si debba stare in sospetto la morte; il bene è facile a procurarsi; facile a tollerarsi il male.
I doni degli dei nessuno può sceglierseli.
Sugli dèi, dì solo: sono.
Se tu percorrerai la terra, potrai trovare città senza mura, senza lettere, senza re, senza case, senza ricchezze, senza monete, senza teatri e palestre; ma nessuno vide mai né mai vedrà una città senza templi e senza dèi.
Gli dèi sono tali in quanto, volutamente e intenzionalmente, non fanno nulla.
Preferirei sentir parlare di un barbone americano vivo piuttosto che di un dio greco morto.
Gli uomini creano gli dèi a propria immagine, non solo riguardo alla loro forma, ma anche al loro modo di vivere.