Gli dèi ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.- Euripide
Gli dèi ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.
Non c'è nulla di migliore di un amico vero, non la ricchezza, non il potere: perché la folla è un contraccambio che non vale un amico nobile.
Poco importa per chi è morto avere suntuosi funerali: sono vane pompe che lusingano solo la vanità dei superstiti.
Il denaro è la religione del saggio.
Il dio della guerra odia coloro che esitano.
Niente è più maligno di una donna maligna.
Gli dèi sono l'incarnazione di quello che non potremo mai essere.
Gli dèi sono tali in quanto, volutamente e intenzionalmente, non fanno nulla.
Sugli dèi, dì solo: sono.
Ci siano o no gli dèi, di essi siamo servi.
Dagli dèi, dobbiamo imparare perlomeno una virtù: la discrezione. Essi si comportano in ogni caso come se non esistessero.
Non si debbono rifiutare i nobili doni degli dèi quali essi soli distribuiscono, e quali nessuno può acquistare con la sua volontà.
Gli dei non danno mai tutte insieme le cose belle ai mortali.
Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.
Stanchezza, che d'un sol balzo vuol attingere le ultime cose, con salto mortale: una misera ignorante stanchezza, che non vuol più nemmeno volere: essa ha creato tutti gli dèi e i mondi dietro il mondo.
Se tu percorrerai la terra, potrai trovare città senza mura, senza lettere, senza re, senza case, senza ricchezze, senza monete, senza teatri e palestre; ma nessuno vide mai né mai vedrà una città senza templi e senza dèi.