Sugli dèi, dì solo: sono.- Biante
Sugli dèi, dì solo: sono.
Cerca di vincere i tuoi nemici con la persuasione, non con la forza.
I cambiamenti di luogo non rendono intelligente chi è stupido.
Qual è l'animale più pericoloso? Tra gli animali feroci il Tiranno; tra gli animali domestici l'adulatore.
Cos'è invece proprio dello sciocco? Voler nuocere, e non poterlo fare.
Cos'è proprio del sapiente? quando può nuocere, non volerlo.
Che si siano sempre pregati gli dèi è umano, ma ciò non depone, a dire il vero, in favore della nostra eleganza. Meno che mai della loro.
Gli dèi ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.
Non si debbono rifiutare i nobili doni degli dèi quali essi soli distribuiscono, e quali nessuno può acquistare con la sua volontà.
Dagli dèi, dobbiamo imparare perlomeno una virtù: la discrezione. Essi si comportano in ogni caso come se non esistessero.
Non sono da temere gli dèi; non è cosa di cui si debba stare in sospetto la morte; il bene è facile a procurarsi; facile a tollerarsi il male.
È conveniente che esistano gli dei, e, siccome è conveniente, lasciateci credere che esistano.
Non è vero che fin dal principio gli dèi hanno svelato tutto ai mortali, ma gli uomini stessi, cercando, col tempo trovano ciò che è meglio.
Ci siano o no gli dèi, di essi siamo servi.
Gli dei non danno mai tutte insieme le cose belle ai mortali.
Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.