Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.- Arturo Graf
Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.
Pare impossibile; ma c'è al mondo certa gente che riesce a morire, sebbene non sia mai stata viva.
Chi non riesce a trovare in se stesso le ragioni e i modi dell'equilibrio morale, non ispiri di trovarli intorno a sé.
La ricchezza può essere buon condimento nel banchetto della vita; ma tristo quel commensale cui essa sia tutt'insieme condimento e vivanda.
In un deserto, per quanto arido sia, si può portar acqua di fuori; ma per nessun modo si potrà dare felicità ad un cuore che in sé non ne abbia la prima sorgente.
Non è vero artista colui che per piacere altrui sostenga di dispiacere a se stesso.
Che si siano sempre pregati gli dèi è umano, ma ciò non depone, a dire il vero, in favore della nostra eleganza. Meno che mai della loro.
Anticamente migliaia di dèi parevano pochi; oggidì uno è di troppo.
Non si debbono rifiutare i nobili doni degli dèi quali essi soli distribuiscono, e quali nessuno può acquistare con la sua volontà.
Ci siano o no gli dèi, di essi siamo servi.
Gli dei non danno mai tutte insieme le cose belle ai mortali.
Se tu percorrerai la terra, potrai trovare città senza mura, senza lettere, senza re, senza case, senza ricchezze, senza monete, senza teatri e palestre; ma nessuno vide mai né mai vedrà una città senza templi e senza dèi.
Sugli dèi, dì solo: sono.
Preferirei sentir parlare di un barbone americano vivo piuttosto che di un dio greco morto.
Chi ama la verità odia gli dèi, al singolare come al plurale.
L'evento su le ginocchia degli dèi s'asside.