Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.- Arturo Graf
Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.
Chi pose ogni suo studio in non lasciarsi ingannare mai, non sarà più felice di chi si sia lasciato qualche volta ingannare.
L'uomo cattivo può bene qualche volta essere dalla parte della ragione; ma gli è quasi impossibile ch'ei non faccia poi tanto da mettersi dalla parte del torto.
Da compiangere l'uomo che non sa parlare; da compiangere ancor più quello che non sa tacere.
Buon maestro è già quello che non lega, comprime o snatura l'anima dell'alunno.
Chi, per tema d'inciampare, si guarda sempre a' piedi, non inciamperà forse mai, ma non vedrà, né ciò che gli sta sul capo, né ciò che gli sta dintorno.
Preferirei sentir parlare di un barbone americano vivo piuttosto che di un dio greco morto.
Gli uomini creano gli dèi a propria immagine, non solo riguardo alla loro forma, ma anche al loro modo di vivere.
Ci siano o no gli dèi, di essi siamo servi.
Stanchezza, che d'un sol balzo vuol attingere le ultime cose, con salto mortale: una misera ignorante stanchezza, che non vuol più nemmeno volere: essa ha creato tutti gli dèi e i mondi dietro il mondo.
Chi ama la verità odia gli dèi, al singolare come al plurale.
Gli dèi sono tali in quanto, volutamente e intenzionalmente, non fanno nulla.
Gli Etiopi dicono che i loro dèi sono camusi e neri, i Traci che hanno occhi azzurri e capelli rossi.
Gli dei esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha.
Che si siano sempre pregati gli dèi è umano, ma ciò non depone, a dire il vero, in favore della nostra eleganza. Meno che mai della loro.
Gli dèi ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.