Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.- Arturo Graf
Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.
Il paese di più incerti confini che sia nel mondo è quello della umana stoltezza.
Non ti confondere a contraddire a chi, per poco che tu lo lasci parlare, si contraddirà da sé.
Tramonta il sole e sulla nitid'ala Piega il cantor la testa e con l'estrema Nota l'armoniosa anima esala.
Meglio è non fare il bene che farlo e poi pentirsi d'averlo fatto.
Beato chi da giovane sognò tali sogni che possa, da vecchio, seguitare a sognarli.
Preferirei sentir parlare di un barbone americano vivo piuttosto che di un dio greco morto.
Gli Etiopi dicono che i loro dèi sono camusi e neri, i Traci che hanno occhi azzurri e capelli rossi.
Anticamente migliaia di dèi parevano pochi; oggidì uno è di troppo.
Dagli dèi, dobbiamo imparare perlomeno una virtù: la discrezione. Essi si comportano in ogni caso come se non esistessero.
Stanchezza, che d'un sol balzo vuol attingere le ultime cose, con salto mortale: una misera ignorante stanchezza, che non vuol più nemmeno volere: essa ha creato tutti gli dèi e i mondi dietro il mondo.
Gli dei esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha.
Ci siano o no gli dèi, di essi siamo servi.
Se tu percorrerai la terra, potrai trovare città senza mura, senza lettere, senza re, senza case, senza ricchezze, senza monete, senza teatri e palestre; ma nessuno vide mai né mai vedrà una città senza templi e senza dèi.
Sugli dèi, dì solo: sono.