Rifrustare il passato È un misero conforto: Quello ch'è stato è stato; Quello ch'è morto è morto.- Arturo Graf
Rifrustare il passato È un misero conforto: Quello ch'è stato è stato; Quello ch'è morto è morto.
Gli uomini, in fondo, sanno benissimo che la felicità è un sogno, e nulladimeno, non paghi di serbarne in cuore il desiderio e la speranza, vogliono di questa speranza e di questo desiderio fare un diritto.
Chi ponga dubbio in volersi far più che uomo, può da ultimo ritrovarsi meno che uomo.
Pochi giorni luminosi bastano a rischiarare tutta una vita.
Tramonta il sole e sulla nitid'ala Piega il cantor la testa e con l'estrema Nota l'armoniosa anima esala.
A non leggere troppi libri, quante mai cose s'imparano!
Quand'è che il futuro è passato da essere una promessa a essere una minaccia?
Ho lasciato incompiute una quantità di cose. Ma questo è naturale. E, a proposito, val la pena di ricordare che in francese il passato si chiama imperfetto.
Questo solo è negato a Dio: disfare il passato.
Chi vuol navigare finché non sia passato ogni pericolo non deve mai prendere il mare.
Perdere il passato significa perdere il futuro.
Che cos'amo nel passato? La sua tristezza, il suo silenzio e soprattutto la sua fissità. Quello che si muove mi infastidisce.
Credere che il passato possa ritornare è una necessità della mente umana, la quale, non istando mai nel presente e ignorando l'avvenire, ne cerca uno che somigli al passato.
L'unico tempo certo è quello passato.
Il passato è l'elemento più fragile: sbiadisce sempre. E il più stabile: non cambia mai.
La vita può essere compresa solo guardando indietro, anche se dev'essere vissuta guardando avanti.