Ricordati chi sei, ricordati da dove vieni, ricorda il tuo passato senza subirlo mai.- Max Pezzali
Ricordati chi sei, ricordati da dove vieni, ricorda il tuo passato senza subirlo mai.
Le stagioni poi passarono i ricordi se ne andarono restò solo la malinconia dell'Amore che è fuggito via.
Sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia l'ultimo desiderio che la notte mi culla sei la ragione più profonda di ogni mio gesto la storia più incredibile che conosco.
I problemi quotidiani a volte ci distraggono i pensieri e le tensioni dopo un po' distruggono fanno perder troppo tempo in discussioni inutili tempo che gettiamo al vento per motivi futili.
Il futuro è un libro ancora da scrivere di che cosa parli e per quante pagine a nessuno è dato saperlo però vorrei che questo foglio bianco raccontasse di noi.
Il passato non è un pacchetto che si può mettere da parte.
Alcune volte il passato è una cosa che non si riesce proprio a dimenticare e altre volte il passato è una cosa che faresti di tutto per dimenticare. E a volte impariamo qualcosa di nuovo del passato, che cambia tutto ciò che sappiamo del presente.
Del passato dovremmo riprendere i fuochi, e non le sue ceneri.
Non possiamo attaccarci al passato senza attaccarci ai nostri delitti.
Il passato, è la sola realtà umana. Tutto ciò che è, è passato.
Esistono solo tre fonti di delusioni: passato, presente e futuro.
A ogni bivio sul sentiero che porta al futuro, la tradizione ha posto 10.000 uomini a guardia del passato.
Il passato non sta mai fermo un attimo: è mobile come una bandiera in una giornata di vento. Visto con gli occhi del presente, tende continuamente a modificarsi, fino a diventare quello che Sant'Agostino definiva «il presente del passato».
Il passato non mi preoccupa: i danni che doveva fare li ha fatti; mi preoccupa il futuro, che li deve ancora fare.
Conoscere il passato, ricordare, è il solo modo di conoscere il presente, cioè se stessi.