Questo solo è negato a Dio: disfare il passato.- Aristotele
Questo solo è negato a Dio: disfare il passato.
Chiamiamo libero colui che esiste per sé stesso e non per un altro.
È possibile fallire in tanti modi, mentre riuscire è possibile in un modo soltanto.
La cultura è il miglior viatico per la vecchiaia.
La virtù dipende da noi, e così pure il vizio. Infatti, nei casi in cui dipende da noi l'agire, dipende da noi anche il non agire, e in quelli in cui dipende da noi il non agire, dipende da noi anche l'agire.
L'uomo è per natura un animale politico.
L'unico fascino del passato è che è passato.
Il mio passato: quando è stato bello, rammento la situazione; quando è stato brutto, rammento me stesso.
Perdere il passato significa perdere il futuro.
Il passato è un paese straniero; fanno le cose in modo diverso lì.
Il passato è stato messo in una teca, sigillato, perché non nuoccia. Lo si può venerare, ma lo si teme. E comunque non deve essere imitato. Gli antichi, invece, in ogni momento hanno sempre guardato indietro. Da lì traevano ispirazione. Cancellavano per ricreare.
Il passato non sta mai fermo un attimo: è mobile come una bandiera in una giornata di vento. Visto con gli occhi del presente, tende continuamente a modificarsi, fino a diventare quello che Sant'Agostino definiva «il presente del passato».
Quand'è che il futuro è passato da essere una promessa a essere una minaccia?
Rimpiangiamo il passato anche perché lo ricordiamo male.
Anche i pomodori sanno che non si sfugge al passato...
La melodia e l'armonia non devono essere che mezzi nella mano dell'artista per fare della Musica, e se verrà un giorno in cui non si parlerà più né di melodia né di armonia né di scuole tedesche, italiane, né di passato né di avvenire, allora forse comincerà il regno dell'arte.